La richiesta di emergenza nazionale
È in corso l’istruttoria per la possibile dichiarazione dello stato di emergenza nazionale in Calabria dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la regione. Lo ha confermato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a margine di un evento a Roma dedicato alla strategia industriale marittima europea.
Il ministro ha risposto alla richiesta avanzata dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, spiegando che il procedimento è già stato avviato. «Per la Calabria c’è l’istruttoria in corso da parte del Dipartimento», ha detto, chiarendo i passaggi previsti dalla normativa.
Quando una Regione ritiene di non poter fronteggiare da sola un’emergenza, inoltra la richiesta al Governo. A quel punto il Dipartimento della Protezione civile effettua le verifiche tecniche e trasmette le valutazioni all’esecutivo, che decide se proclamare lo stato di emergenza nazionale e stanziare le prime risorse per gli interventi urgenti.
Musumeci: “Convivere con realtà”
Musumeci ha però invitato a non considerare più questi eventi come casi isolati. «Non bisogna parlare di eccezionalità come se fosse qualcosa di straordinario. Purtroppo dobbiamo convivere con questa realtà», ha osservato, sottolineando la necessità di rafforzare anche la prevenzione non strutturale, a partire dall’educazione nelle scuole.
I tempi burocratici
Quanto ai tempi della decisione, il ministro ha precisato che dipendono dall’esito dell’istruttoria e dalla definizione puntuale dei danni e degli interventi da finanziare. «Manca ancora una perimetrazione dettagliata, anche se il quadro principale è stato già individuato», ha spiegato. L’obiettivo, ha concluso, è arrivare nei prossimi giorni al provvedimento successivo, che una volta adottato sarà gestito secondo quanto previsto dalla legge dai presidenti delle Regioni interessate.
