
“Eviterei volentieri, ma so di non potermi esimere da spendere qualche parola sulla situazione che si è venuta a creare a seguito delle possibili dimissioni di alcuni consiglieri comunali e del rischio di scioglimento del Comune”. Lo ha dichiarato il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, affidando ai social le sue riflessioni relative all’atto propedeutico volto a chiederne la sua sfiducia e già firmato da 14 consiglieri comunali.
Crisi in fase di stallo
Attualmente la situazione è in stand-by, seppur ci sarà tempo fino al 20 febbraio per i consiglieri di apporre la propria firma sul documento. In questi giorni delicati per la città capoluogo, il primo cittadino aveva scelto la strada del silenzio, senza commentare la crisi che sta interessando la sua consiliatura. Eppure, questa mattina nei consueti “Pensieri della domenica”, Fiorita ha ritenuto opportuno fornire delle precisazioni ai catanzaresi, difendendo il suo operato: “Ho volutamente taciuto – prosegue il primo cittadino - e continuerò a farlo su questa vicenda: non intendo dilungarmi sull’esistenza o meno di ragioni politiche, sull’esistenza o meno di ragioni o ambizioni personali, sulle conseguenze dello scioglimento per la città, sulla coerenza o meno di questo o quel consigliere, sulla macchina del fango che si è rimessa in moto, sulle pressioni e sui tradimenti, sul futuro e sulle incertezze di una crisi al buio e non intendo farlo per la semplice ragione che le valutazioni delle scelte dell’opposizione non competono a me nella stessa misura in cui non mi interessa difendere ad ogni costo la “poltrona”.
"Vado avanti"
Il sindaco, inoltre, precisa che continuerà a svolgere il compito affidatogli dai cittadini con grande senso di responsabilità anche nei confronti di chi lo ha votato: “Continuo a lavorare per Catanzaro, - conclude - a farlo con onestà e trasparenza, a mettere sopra ogni cosa il perseguimento del bene comune e a far prevalere l’interesse generale su quello individuale. 17.823 persone mi hanno affidato questo compito, 14 persone (ad oggi) vogliono farlo terminare anzitempo. Per una volta l’essenziale è visibile agli occhi”.