Il presidente Occhiuto ha dunque avviato l’iter per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per la Regione Calabria dopo l’ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha colpito duramente il territorio. Il presidente Roberto Occhiuto ha convocato una Giunta straordinaria al termine della quale è stata approvata la richiesta formale al Governo.
Nella stessa seduta l’esecutivo regionale ha deliberato anche la richiesta di stato di calamità naturale per i comparti agricolo, zootecnico e della pesca, tra i più penalizzati dagli eventi meteorologici. Le campagne risultano devastate, molte colture compromesse e diverse infrastrutture rurali danneggiate, con ripercussioni pesanti sul lavoro di migliaia di imprese.
La Calabria arriva da settimane difficili, segnate prima dal passaggio del ciclone Harry e poi da nuove perturbazioni di forte intensità nelle ultime 48 ore. Raffiche di vento, piogge torrenziali e mareggiate hanno provocato frane, esondazioni, innalzamento dei livelli dei fiumi e cedimenti di argini in varie zone della regione. I danni, secondo una prima stima, sono ingenti.
Nonostante la gravità della situazione, non si registrano vittime né dispersi. Un risultato che, secondo il presidente, è stato possibile grazie al senso di responsabilità dei cittadini e al lavoro coordinato della Protezione civile regionale, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, dei sindaci e degli amministratori locali.
Ora si apre la fase della ricostruzione. La Regione punta a ottenere risposte rapide dal Consiglio dei ministri per garantire sostegno concreto ai territori colpiti. L’obiettivo dichiarato è accompagnare le comunità nella ripartenza, intervenire sulle infrastrutture danneggiate e sostenere il sistema produttivo messo a dura prova dal maltempo.
