È l’elettrodotto Maida-Rizziconi, infrastruttura strategica che collega la Sicilia e il sud della Calabria al resto della rete elettrica nazionale, il punto più delicato nell’emergenza aperta a Polia, nel Vibonese. Il movimento franoso attivo in località Ponte Santoro interessa infatti l’area in cui sorge uno dei sostegni della linea ad alta tensione.
La frana, aggravata dal maltempo degli ultimi giorni, ha reso necessaria la chiusura di una strada comunale su disposizione del sindaco Luca Alessandro. Ma al centro dell’attenzione c’è soprattutto la tenuta dell’infrastruttura elettrica, fondamentale per l’equilibrio energetico tra Sicilia e continente.
Terna ha fatto sapere di aver attivato tutte le misure di sicurezza previste e di aver rafforzato il monitoraggio tecnico sul posto. L’azienda è in costante contatto con la prefettura e con le autorità locali e regionali per coordinare gli interventi. Al momento, viene assicurato, il funzionamento della rete elettrica nazionale è regolarmente garantito sia nel sud della Calabria sia nella Sicilia orientale.
Resta comunque alta la vigilanza anche sotto il profilo idraulico. Il materiale franoso ha ostruito l’alveo del torrente Reschia, affluente dell’Angitola, creando uno sbarramento che ostacola il deflusso delle acque e forma un invaso a monte. In caso di cedimento improvviso, potrebbe verificarsi un’onda di piena a valle. La situazione è quindi sotto osservazione continua, con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza pubblica e assicurare la piena operatività del collegamento elettrico Sicilia-Calabria.
