
“Sto cercando di intervenire a livello nazionale perché ci possa essere una seconda ordinanza di Protezione Civile o comunque delle norme del decreto che il Governo farà per rendere più agevoli questi interventi”. Sono le parole del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che, a margine di un evento tenutosi alla Cittadella regionale, ha precisato le azioni da mettere in atto per fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera.
"Riflettori sempre accesi"
“Quando si fa il Paur – ha proseguito - per contrastare l’erosione costiera ci sono anche dei pareri che vanno acquisiti. Questa è la ragione per cui dovunque questi interventi si producono con una lentezza esagerata. Purtroppo se ne parla solo quando ci sono fenomeni come quello che abbiamo vissuto a gennaio o che rischiamo di vivere nelle prossime ore. Poi si spengono i riflettori. Noi, per la verità, li abbiamo sempre tenuti accesi. In questi anni abbiamo più volte chiamato i sindaci, riformato la legge sulla protezione civile, spiegato ai sindaci che l’intervento per costituire il Coc è importante, commissariati i comuni che questi interventi non li facevano, assistiti i comuni che avevano bisogno di assistenza dal punto di vista della protezione civile”.
I finanziamenti stanziati
In questi anni, inoltre, è stata stanziata una somma cospicua per far fronte al dissesto idrogeologico: “Abbiamo speso in 3 anni e mezzo – ha affermato il presidente - 140milioni per il dissesto idrogeologico, nei 10 anni precedenti erano stati spesi 70milioni soltanto. È comunque una goccia nel mare perché per difendere le coste e mitigare il rischio di frane come la regione Calabria ci vorrebbero 2-3 miliardi, ma soprattutto ci vorrebbero procedure molto più veloci”.