Ferma condanna e piena solidarietà al cardiologo Antonio Sulla, il medico aggredito nei giorni scorsi mentre era in servizio all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone. A esprimerle è la Direzione Strategica dell’Azienda sanitaria provinciale, che interviene sull’episodio ribadendo la necessità di rafforzare le misure di sicurezza nei presidi ospedalieri.
Cosa è accaduto
L’aggressione al medico, avvenuta durante lo svolgimento della propria attività, ha riacceso l’attenzione sul tema della tutela del personale sanitario. L’Asp ha manifestato vicinanza al medico coinvolto e, più in generale, a tutti gli operatori che ogni giorno lavorano in contesti spesso complessi, garantendo cure e assistenza ai cittadini.
L’incontro in Questura
Nei giorni successivi ai fatti si è svolto un incontro in Questura. Il questore di Crotone, Renato Panvino, ha ricevuto il direttore generale dell’Asp Antonio Graziano, il direttore medico di presidio Lucio Cosentino e lo stesso dottor Sulla. Nel corso del confronto è stata ribadita la volontà di rafforzare la collaborazione tra forze dell’ordine e azienda sanitaria per prevenire episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza all’interno delle strutture sanitarie.
La condanna dell’aggressione
Il questore ha espresso personalmente solidarietà al professionista aggredito, sottolineando la totale contrarietà a qualsiasi forma di intimidazione o violenza nei confronti del personale sanitario e assicurando la disponibilità della Questura a intensificare le azioni di prevenzione.
Anche il direttore generale Graziano ha condannato con decisione quanto accaduto. Ha parlato di un fatto grave che non colpisce solo il singolo operatore, ma l’intero sistema sanitario e il diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente protetto. Nel suo intervento ha ringraziato il questore per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso la tutela dei professionisti e delle strutture ospedaliere.
La Direzione Strategica dell’Asp ha confermato l’impegno a lavorare insieme alle autorità competenti per rendere gli ambienti di cura sempre più sicuri, nel rispetto della dignità dei sanitari e dei pazienti.
