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Reggio Calabria: Tari e acqua, contestazioni, caos e proteste

Reggio Calabria: Tari e acqua, contestazioni, caos e proteste

Sospendere le procedure di riscossione ritenute dubbie, verificare una per una le posizioni tributarie e idriche segnalate, restituire le somme non dovute e riaprire un canale di confronto stabile con cittadini e sindacati. Sono le richieste avanzate da Federconsumatori Reggio Calabria e Spi Cgil Città metropolitana, che parlano di una situazione ormai fuori controllo nella gestione dei tributi locali e del servizio idrico.

Cosa è successo

Secondo le due organizzazioni, negli ultimi mesi si è registrato un aumento consistente di segnalazioni relative alla Tari. Diversi contribuenti avrebbero ricevuto solleciti di pagamento riferiti anche ad annualità molto lontane nel tempo, in alcuni casi risalenti al 2016. A questi si aggiungerebbero cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e avvisi per importi che, stando a quanto denunciato, sarebbero già stati saldati. Una sovrapposizione di richieste che sta creando disorientamento e preoccupazione.

Le comunicazioni non ascoltate

Particolarmente critica, viene sottolineato, è la gestione delle comunicazioni. La maggior parte delle Pec inviate da cittadini e associazioni non otterrebbe risposta. In diversi casi le istanze non risulterebbero nemmeno protocollate, mentre quasi mai arriverebbe un riscontro formale. Un atteggiamento che, secondo Federconsumatori e Spi Cgil, contrasta con i principi di trasparenza amministrativa e con il diritto dei contribuenti ad avere chiarimenti certi.

Pensionati, i più colpiti

Le difficoltà colpirebbero soprattutto i pensionati. Molti vivono con redditi limitati e devono già affrontare rincari su beni essenziali, bollette e tasse locali. Ritrovarsi a gestire richieste di pagamento considerate non corrette rappresenta un peso ulteriore, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo psicologico.

Anche il servizio idrico sotto esame

Non meno complessa la vicenda legata al servizio idrico. Per anni la gestione è stata affidata alla società in house Hermes. Secondo quanto riferito, diversi utenti attenderebbero ancora la restituzione di somme derivanti da conguagli a loro favore, pur riconosciuti. Con il passaggio della gestione a Sorical sarebbero poi emersi nuovi problemi: solleciti inviati a persone che avevano chiuso l’utenza da tempo, richieste di pagamento per servizi mai utilizzati e mancato trasferimento dei depositi cauzionali già versati, con conseguente richiesta di ulteriori somme.

Per chi ha poca dimestichezza con strumenti digitali o vive solo, districarsi tra società diverse e uffici difficilmente raggiungibili diventa un ostacolo concreto. Il tutto in una città che, secondo i dati richiamati nella nota, figura tra quelle con la Tari più elevata in Italia, con una spesa media per famiglia attorno ai 500 euro annui.

Federconsumatori e Spi Cgil chiedono quindi un intervento immediato per riportare chiarezza e correttezza nella gestione dei tributi e del servizio idrico, annunciando che continueranno a tutelare i cittadini e in particolare i pensionati in tutte le sedi opportune.