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Ponte sullo Stretto, Ciucci: “nessun ritardo su inizio lavori”

Ponte sullo Stretto, Ciucci: “nessun ritardo su inizio lavori”
L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha ribadito che non sono previsti ritardi nell’avvio dell’opera del Ponte sullo Stretto di Messina, uno dei progetti infrastrutturali più attesi e discussi in Italia.

Il rispetto del cronoprogramma

Intervistato sui tempi di realizzazione dell’opera, Ciucci ha sottolineato che il cronoprogramma contenuto nella relazione allegata al Decreto Legge “Commissari” sarà rispettato, con l’obiettivo di dare il via alla fase realizzativa dell’opera entro l’estate. La conferma arriva mentre prosegue l’iter amministrativo per l’avvio dell’infrastruttura che collegherà la Calabria e la Sicilia con un ponte sospeso dalla campata centrale di oltre 3 chilometri, destinato a diventare il più lungo al mondo nella sua categoria. Il progetto definitivo dell’opera è stato approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS), che ha dato il via libera all’investimento da circa 13,5 miliardi di euro finanziati dallo Stato italiano.

Quali sono le fasi del progetto

Secondo la tabella di marcia finora delineata, dopo l’approvazione del progetto e gli adempimenti burocratici, si procederà con le opere preparatorie e la progettazione esecutiva. Successivamente è previsto l’avvio dei lavori per i raccordi stradali e ferroviari e, più avanti nel 2026 e 2027, delle strutture portanti dell’infrastruttura. L’apertura al traffico dell’opera è attesa per i primi anni degli anni ’30. Ciucci ha precisato che il rispetto dei tempi indicati tiene conto delle verifiche di legittimità richieste dalla Corte dei conti, alla quale la documentazione è stata trasmessa per ulteriori approfondimenti. Resta, comunque, “fiducia sull’esito positivo dell’esame” e sull’assenza di prolungamenti imprevedibili dei tempi.

Luci ed ombre

Il progetto, che includerà anche nuove connessioni ferroviarie e stradali su entrambe le sponde dello Stretto, è visto come un elemento chiave per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno e un potenziale acceleratore per la crescita economica e la mobilità tra nord e sud Italia. Tuttavia, non mancano opposizioni e ricorsi da parte di associazioni ambientaliste e gruppi contrari all’opera, che contestano vari aspetti del procedimento e dell’impatto ambientale. Confermando le previsioni per l’estate, Ciucci lancia un segnale chiaro: l’opera entrerà nella fase operativa nella stagione calda, segnando un passo importante nel lungo processo di attuazione di un progetto che da decenni divide opinioni ma resta centrale nel dibattito sulle grandi infrastrutture italiane.