Kiwi rosso di Calabria superstar in Germania

Da Berlino, dove ha da poco chiuso i battenti Fruit Logistica, la più grande fiera mondiale dell’ortofrutta, è giunta la conferma che l’eccellenza dei prodotti calabresi è ormai universalmente riconosciuta, e ciò è vero sia per gli specialisti di settore, sia ancora per i consumatori. Al di là delle coltivazioni uniche, come il bergamotto, e storiche, dalla cipolla al cedro, c’è un prodotto che, tra la fine degli anni ’10 e l’inizio degli anni ’20 di questo secolo, nella nostra regione si è affermato in maniera, via via, più significativa: si tratta del kiwi rosso, il cui mercato sta raggiungendo le quote dei fratelli, i più tradizionali kiwi verdi e gialli.
Pianta coltivata già 700 anni fa in Cina, dov’era apprezzata dagli imperatori, il kiwi si è diffuso nel ‘900 grazie alle coltivazioni intensive in Nuova Zelanda. In Calabria, grazie al clima mite, il kiwi è coltivato lungo la fascia jonica, specie nella Piana di Gioia Tauro, e la varietà rossa è considerata particolarmente pregiata, contribuendo a rendere allettante l’offerta dei frutti della nostra terra.
Polpa rosso rubino, sapore dolce, gusto che richiama i frutti di bosco, il kiwi rosso calabrese è ricco di antociani, potenti antiossidanti naturali, e di vitamina C. La sua elevatissima qualità non sfugge ormai ai consumatori non solo europei, tanto che le esportazioni raggiungono l’Asia, Giappone in testa, e perfino la Nuova Zelanda, che pure conserva il primato per la coltivazione. Ma le eccezionali qualità intrinseche non sarebbero sufficienti se non si combinassero con lo straordinario lavoro di promozione condotto da Dipartimento Agricoltura ed Arsac. Un compito di cui, durante le fiere agroalimentari in giro per l’Italia ed il mondo, si occupa con innate sensibilità e grazia, l’amica Anna Aloi.