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Aria più pulita in Calabria: nessuna criticità nei capoluoghi

Aria più pulita in Calabria: nessuna criticità nei capoluoghi

Il monitoraggio della qualità dell’aria in Calabria restituisce un quadro complessivamente positivo. Nei cinque capoluoghi di provincia i livelli degli inquinanti atmosferici restano entro i limiti stabiliti dalla normativa, senza criticità strutturali.

Cosa emerge

È quanto emerge dall’ultima relazione tecnica di Arpacal, trasmessa a Ispra e basata sui dati raccolti attraverso il sistema regionale di monitoraggio, in linea con gli indicatori condivisi dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

L’analisi ha preso in esame i principali parametri di interesse sanitario e ambientale, tra cui biossido di azoto, polveri sottili PM10 e PM2.5 e ozono. In tutti i capoluoghi, i valori rilevati risultano conformi ai limiti di legge.

Più nel dettaglio

Nel dettaglio, Catanzaro conferma una situazione stabile, senza elementi di preoccupazione. Anche Reggio Calabria presenta valori coerenti con il contesto urbano costiero. A Cosenza si registra un profilo tipico di area urbana, con concentrazioni leggermente più elevate rispetto ad altri centri, ma comunque ampiamente al di sotto delle soglie previste. Dati positivi anche per Crotone, dove i livelli degli inquinanti risultano contenuti, e per Vibo Valentia, caratterizzata da concentrazioni basse.

L’unica eccezione riguarda l’ozono, per il quale sono stati rilevati superamenti sporadici del valore obiettivo, legati a condizioni stagionali, senza tuttavia determinare situazioni di allarme.

Nel complesso, i dati confermano una buona qualità dell’aria nei centri urbani calabresi, pur con la necessità di mantenere alta l’attenzione e proseguire nelle attività di monitoraggio e prevenzione.