Scossa di terremoto nel Catanzarese: non si registrano danni

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 19.33 con epicentro nel territorio di Serrastretta, in provincia di Catanzaro. Il movimento tellurico è stato percepito distintamente in un’ampia area della Calabria centrale, raggiungendo anche la provincia di Cosenza e le zone costiere sia tirreniche che ioniche, suscitando apprensione tra la popolazione.
Subito dopo l’evento sismico, la Protezione civile regionale ha attivato le procedure di monitoraggio, avviando contatti diretti con i sindaci dei Comuni più prossimi all’epicentro per verificare eventuali criticità. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture, ma le attività di controllo sul territorio sono tuttora in corso per escludere conseguenze anche di lieve entità.
A spiegare le ragioni per cui la scossa è stata avvertita in modo così diffuso è stato il capo della Protezione civile della Regione Calabria, Domenico Costarella. Secondo quanto riferito, il sisma ha avuto una profondità di circa 8 chilometri, un valore relativamente superficiale che ha contribuito a rendere il movimento più percepibile, pur in presenza di una magnitudo moderata.
Costarella ha inoltre sottolineato come l’evento sismico sia paragonabile a quello registrato nella stessa area lo scorso 23 gennaio. In quell’occasione la magnitudo era stata leggermente superiore, pari a 3.8, ma con una profondità maggiore, intorno ai 20 chilometri, sempre con epicentro a Serrastretta.
Il Comune di Serrastretta, situato a circa 23 chilometri da Catanzaro e a 11 da Lamezia Terme, rientra in una zona storicamente interessata da fenomeni sismici di bassa e media intensità. Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione della situazione, mantenendo attiva la rete di controllo e garantendo un costante flusso informativo con le amministrazioni locali.