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'Ndrangheta, il boss Piromalli resta in cella

'Ndrangheta, il boss Piromalli resta in cella
Il boss della ‘ndrangheta di Gioia Tauro, Giuseppe Piromalli, resterà nel carcere di Milano Opera dove sta scontando la detenzione. E’ quanto stabilito dal Tribunale delle libertà di Reggio Calabria che ha respinto il ricorso presentato dai legali della difesa che avevano chiesto la scarcerazione per gravi motivi di salute.  

Respinte le istanze della difesa

Il riesame ha rigettato non solo la richiesta di alleggerire la misura cautelare ma anche l’attuazione di un regime carcerario attenuato o del trasferimento presso una Rsa. Arrestato poche settimane prima nell’operazione “Res-Tauro”, il boss ‘ndranghetista era detenuto inizialmente nell’istituto penitenziario di Palmi per poi essere trasferito nel centro clinico del carcere di Milano Opera. Il gip aveva dato già parere negativo sulla scarcerazione. L’avvocato difensore, Domenico Infantino, aveva avanzato l’istanza nuovamente davanti al tribunale delle Libertà, discussa il 23 dicembre scorso. Eppure la nutrita documentazione sanitaria presentata, però, non ha convinto i giudici che hanno ritenuto le condizioni di salute del boss compatibili col regime carcerario. Il legale farà, quindi, ricorso in Cassazione contro provvedimento di rigetto del tribunale della libertà.