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Fruit Logistica 2026, le eccellenze calabresi protagoniste a Berlino

Fruit Logistica 2026, le eccellenze calabresi protagoniste a Berlino
Con vino ed olio, è parte del tesoro dell’agricoltura calabrese. Ma i numeri del settore ortofrutticolo sono ancor più sbalorditivi se si considera che dal 2023 si registra il raddoppio dei volumi delle esportazioni. È con queste credenziali che l’eccellenza calabrese si è presentata a Fruit Logistica, la più grande fiera mondiale del settore ortofrutta che si tiene a Berlino. Lo spazio calabrese, pensato per favorire l’incontro tra le produzioni locali, la grande distribuzione ed i partner globali, è articolato in un’area istituzionale, concentrata sull’illustrazione delle politiche di sviluppo, ed uno spazio espositivo in cui svettano i prodotti della terra di otto realtà imprenditoriali tra consorzi, associazioni ed aziende che da sempre puntano, esse sì, ai mercati internazionali. Del resto, frutta ed ortaggi non hanno bisogno di altri biglietti da visita che non siano le loro qualità. E non hanno bisogno di sgomitare per ottenere i giusti riconoscimenti, come ad esempio hanno dovuto fare i vini, per i quali è stato necessario un lungo lavoro promozionale. Il bergamotto cresce solo in una fascia di poco più di un centinaio di chilometri lungo la costa jonica reggina, il cedro dell’alto Tirreno ha caratteristiche qualitative ed aromatiche uniche, come pure il peperoncino, i fichi, i finocchi. In Germania, dipartimento regionale all’agricoltura ed Arsac promuovono, in fondo, un modello che fonde qualità, innovazione ed internazionalizzazione. E per l’assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo, il ritorno a Berlino è anche una questione di cuore: fu, infatti, la prima fiera a cui partecipò dopo aver ricevuto l'incarico assessorile.

Ortofrutta, una miniera per la Calabria

Fruit Logistica è giunta alla ventiseiesima edizione: il numero degli espositori cresce continuamente, quest'anno 2.700 da una novantina di paesi. Un anno fa vi hanno partecipato 67 mila tra acquirenti e visitatori di 151 diverse regioni. Per l'Italia, il settore ortofrutta rappresenta un forziere, cresce a ritmi più sostenuti che nel resto d'Europa. Nel 2025 ha fatto registrare un attivo di più di un miliardo e 700 milioni di euro, quasi mezzo miliardo in più rispetto al 2024. E proprio la Germania, assorbendo da sola quasi un terzo delle esportazioni, rappresenta il principale mercato di sbocco delle nostre imprese. Certo, tra crisi climatica, tensioni geopolitiche, squilibri commerciali e concorrenza sleale le aziende non possono restare da sole a reggere l’urto di mercati globali sempre più sbilanciati, spesso senza regole. Servono negoziazioni per ottenere nuove tutele e garantire la reciprocità degli scambi, ovvero, per far sì che la crescita di questi ultimi anni continui. Urgenze di cui deve farsi interprete il governo in vista del voto finale, la prossima settimana a Strasburgo, del regolamento che rafforzerà gli strumenti contro le pratiche sleali. Il ministro alle Politiche agricole, Francesco Lollobrigida, ha garantito ad associazioni e produttori il massimo impegno.