Vai al contenuto
PUBBLICITÀ

Inchiesta case popolari, in 4 a processo a Catanzaro

Inchiesta case popolari, in 4 a processo a Catanzaro
Si restringe il perimetro dell’inchiesta sul presunto utilizzo illecito degli alloggi popolari che coinvolge funzionari dell’Aterp Calabria, pubblici ufficiali e altri soggetti. Il gup di Catanzaro, Gilda Danila Romano, ha disposto il rinvio a giudizio per quattro persone su un totale di 17 indagate nel procedimento. Il processo prenderà il via il 14 aprile e vedrà imputati I. L. e G. G., agenti della polizia municipale, chiamati a rispondere dell’accusa di falso ideologico. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 3 agosto 2022 avrebbero certificato lo svolgimento di un controllo che in realtà non sarebbe mai stato effettuato. Davanti al giudice finirà anche V. C., funzionario dell’Aterp Calabria in servizio presso l’ufficio affari generali del distretto di Catanzaro. A suo carico l’ipotesi di falso per aver attestato in modo non veritiero la condizione di sottoaffollamento di un immobile, indicando un nucleo familiare ridotto rispetto a quello reale. Contestate inoltre due ipotesi di rifiuto di atti d’ufficio, per non aver avviato le procedure di rilascio o risoluzione contrattuale nonostante la presenza, secondo l’accusa, di occupazioni abusive. Rinviata a giudizio anche C. R., dipendente dell’Aterp Calabria in forza all’ufficio personale, accusata di tre episodi di rifiuto di atti d’ufficio per non aver attivato le procedure di sgombero pur essendo a conoscenza di occupazioni irregolari. Il giudice ha invece disposto il non luogo a procedere per altri tredici indagati. Nel corso dell’udienza è caduta anche l’accusa di associazione per delinquere, inizialmente contestata a V. C. come presunto promotore. Il prossimo 16 febbraio, infine, inizierà il rito abbreviato per D. A., dirigente dell’ufficio Patrimonio e Inquilinato, per il consigliere comunale S. C. e per due inquilini coinvolti nel procedimento.