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Maturità 2026, cambia l’esame di Stato: al centro il curriculum dello studente

Maturità 2026, cambia l’esame di Stato: al centro il curriculum dello studente

L’esame di Maturità 2026 segna un passaggio importante nel modo di valutare gli studenti. Accanto alla conferma della struttura tradizionale – due prove scritte e un colloquio orale – emergono novità significative, a partire dal ruolo centrale attribuito al curriculum dello studente, che diventa elemento portante dell’esame.

La prima prova scritta resta il tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, mentre la seconda prova continua a essere specifica per ciascun percorso di studi. Le date, come di consueto, sono fissate a metà giugno.

Cosa cambia davvero nell'esame di Stato

La vera svolta riguarda però il colloquio orale. A partire dal 2026, l’esame non si limita più alla verifica delle singole discipline, ma punta a valutare l’intero percorso scolastico dello studente. Al centro dell’orale entra infatti il curriculum, che comprende tutti gli anni trascorsi nella scuola, i risultati ottenuti, le competenze acquisite, le esperienze formative e le attività svolte durante il triennio.

Obiettivo delle novità

L’obiettivo è superare una valutazione basata solo sulla prestazione finale, per valorizzare la continuità del percorso educativo. Lo studente è chiamato a dimostrare consapevolezza del proprio cammino scolastico, capacità di collegamento tra le discipline e maturità critica. Restano confermati i crediti scolastici, che continuano a incidere in modo determinante sul voto finale, così come il punteggio massimo complessivo di 100 punti. Diventano invece più rigide le regole sull’orale: la mancata partecipazione o il rifiuto di sostenere il colloquio può comportare la non idoneità all’esame.

Le novità della Maturità 2026, definite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, puntano a un esame più coerente con il percorso reale degli studenti, in cui non conta solo ciò che si dimostra in pochi giorni, ma il lavoro costruito negli anni.

Una vera svolta

Un cambiamento che segna un nuovo equilibrio tra valutazione finale e storia scolastica, ridisegnando il senso stesso dell’esame di Stato.