La semplificazione burocratica è uno degli scopi prefissati dal Pnrr nel capitolo di spesa inerente alla pubblica amministrazione. Nonostante ciò, permangono ancora numerose criticità in determinati settori.
Il settore edilizio e le procedure di insolvenza
A tal proposito, uno dei più critici resta quello dell'edilizia, dove gli iter amministrativi e giudiziari cambiano da città a città. Un aspetto che è stato al centro degli studi della Cgia di Mestre che ha esaminato alcuni deficit della macchina burocratica nazionale relativa ai permessi edilizi. In Italia, per la costruzione di un capannone commerciale occorrono in media 198 giorni. A Milano e Napoli ce ne vogliono circa 220, a Torino 210 e a Palermo 205. A Roma, Bari e Bologna 190 giorni, a Firenze 185, a Padova 180 e a Reggio Calabria 160. La più "veloce" è Cagliari dove occorrono massimo 100 giorni. Riguardo sempre le imprese, la situazione rimane critica sui tempi di soluzione delle procedure di insolvenza. In merito, i procedimenti giudiziari si protraggono per oltre 3 anni: 6 in Lombardia, in Puglia e nel Lazio.
Le dispute commerciali
Un quadro in chiaroscuro, quindi, che si riflette anche sulla risoluzione delle dispute commerciali che nel nostro Paese durano circa 600 giorni. A Roma, però, i tempi si allungano a 1.400 giorni, a Bari e Reggio Calabria 1.180. Ad Ancona, Firenze e Napoli, il tempo è di mille giorni. Ritardi che si ripercuotono sui costi operativi aziendali, aumentando non solo il rischio d'impresa ma spingendo le realtà imprenditoriali a rinunciare a far valere i propri diritti.
