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Educazione digitale, a Catanzaro il convegno Corecom-UMG

Educazione digitale, a Catanzaro il convegno Corecom-UMG

I pericoli della rete, il cyberbullismo, la tutela dei dati personali. La necessità, dunque, di un'educazione digitale che parta da un'educazione affettiva, rivolta anzitutto ai giovani. Questi i temi, di estrema rilevanza sociale e attualità, affrontati nel corso del convegno "Crimini e criminalità informatica: i rischi del web", svoltosi a Catanzaro. Un'iniziativa promossa dall'Università Magna Grecia e dal Corecom Calabria, nell'ambito delle attività di Media Education promosse dall'AGCOM e di Terza Missione dell'Ateneo.

All'incontro hanno preso parte la Sottosegretaria al Ministero dell'Interno Wanda Ferro, il Presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Curcio, e il Professore UMG Antonio Viscomi.

Fulvio Scarpino ha sottolineato l’urgenza di affrontare il fenomeno. Secondo i dati citati durante l’incontro, due bambine su cinque sono vittime di cyberbullismo, e i tentativi di suicidio tra i giovani sono in aumento. “I nostri figli sono avanti anni luce dal punto di vista tecnologico, ma anche drammaticamente fragili. Da genitori e istituzioni, ciò deve spingerci a fare qualcosa”, ha dichiarato.

L’evento ha offerto uno spazio di confronto tra istituzioni e mondo accademico, evidenziando come la formazione dei giovani richieda non solo competenze tecniche, ma anche strumenti per sviluppare consapevolezza e responsabilità digitale.

Il Prof. Antonio Buscemi ha richiamato l’importanza di una cittadinanza digitale consapevole. Il web offre enormi opportunità, ma anche rischi concreti, e l’Italia mostra ancora un gap significativo in termini di competenze digitali. È in atto una transizione digitale: le cose stanno cambiando velocemente e radicalmente. Per questo, serve una maggiore consapevolezza. “Non possiamo limitarci a essere fruitori passivi dei dispositivi digitali: dobbiamo educare i ragazzi a comprendere ciò che fanno online e le implicazioni delle loro azioni”, ha spiegato.

L’incontro organizzato da Corecom e Università della Calabria ha così ribadito che l’educazione digitale non riguarda solo la tecnologia, ma anche la cultura e la responsabilità sociale: promuovere consapevolezza e empatia è un passo fondamentale per proteggere i giovani dai pericoli della rete e rendere la rete uno spazio sempre più sicuro.