Il Piano di gestione
Il Piano, che ha validità di 15 anni, è stato redatto in linea con la Strategia forestale europea 2030, la Strategia forestale nazionale ed il Testo unico forestale: l’obiettivo è quello di coniugare tutela della biodiversità, contrasto ai cambiamenti climatici e sviluppo economico delle aree interne. Dal punto di vista tecnico, Azienda Calabria Verde ha puntato sull’innovazione. Ai rilievi forestali tradizionali sono state affiancate le tecnologie di Precision forestry, con l’impiego di LiDAR e laser scanner terrestri, che hanno permesso anche la mappatura di circa 100 chilometri di viabilità forestale. Il territorio è stato suddiviso in 85 comparti forestali e 19 unità colturali. A dominare il paesaggio sono le faggete naturali, che coprono circa la metà dell’area pianificata, seguite da boschi misti di latifoglie, cerrete e rimboschimenti di conifere. Gli interventi previsti saranno mirati e graduali, basati su tagli colturali sostenibili, nel rispetto degli equilibri ecologici.Una gestione sostenibile
Alla base del piano c'è una nuova visione che vede le foreste non più solo come riserve di legname, ma come ecosistemi complessi capaci di fornire servizi fondamentali: assorbimento della CO₂, difesa dal dissesto idrogeologico, tutela della biodiversità, fruizione turistico-ricreativa e benessere ambientale. Elemento chiave del Piano è l’orientamento verso la Gestione forestale sostenibile (PEFC), passaggio strategico per valorizzare il legno locale, rafforzare la filiera corta foresta–legno e ridurre la dipendenza dalle importazioni.«Questo Piano – sottolinea il direttore generale di Calabria Verde, Giuseppe Oliva – vuole essere un modello pilota per la gestione futura delle foreste demaniali regionali: uno strumento capace di unire conservazione della natura, lotta al cambiamento climatico e sviluppo socioeconomico sostenibile, contribuendo a riscrivere il modello organizzativo della futura forestazione in Calabria».
