C'è amarezza nello sguardo e nel tono di voce: il presidente del Crotone Calcio,
Gianni Vrenna ha incontrato questa mattina la stampa annunciando che
«la società è in grande difficoltà» economica. A pesare ci sono vari fattori: il fatto che
il club è in amministrazione giudiziaria dallo scorso 16 settembre - che ha comportato delle
«restrizioni con il sistema bancario» - le criticità con la Soprintendenza per
lo smontaggio della Tribuna a carico della stesso club, il
centro sportivo dove si allena la squadra è stato
smontato, con la conseguenza che i calciatori si stanno allenando in «condizioni a dir poco disastrose».
Costi ridimensionati da gennaio
«Devo dare una notizia - ha detto ai giornalisti Vrenna -
purtroppo dobbiamo ridimensionare molto, già da gennaio, i costi perché il gruppo non riesce più a sostenerli. Da gennaio punteremo molto più i giovani. Questa società dà la possibilità di venire alla partita spendendo meno di un pacchetto di sigarette:
abbiamo i prezzi più bassi che ci possono essere; neanche, forse, in prima categoria ci sono questi prezzi.
Molto probabilmente l'anno prossimo non potremo più sostenerli».
«Sicuramente
io non abbasserò la testa - ha detto ancora il patron rossoblu - insieme con mio figlio
andremo avanti, saremo da soli. Io, mio figlio, l'allenatore, la squadra, lo staff, siamo nelle condizioni di andare avanti da soli, senza nessun problema. Sono qui per metterci la faccia, visto che non ci sono più le condizioni per poter investire nel Crotone calcio,
dobbiamo in ogni caso ridimensionare per non far sparire il Crotone calcio dopo 35 anni di storia.