Musica e giustizia: il Manfroce applaude “Giustizia e passione”

Il cine-teatro Manfroce ha fatto da cornice a una serata capace di andare oltre il semplice spettacolo. Giunto quest’anno alla quarta edizione, “Giustizia e Passione – fuori e dentro dall’aula”, promosso dalla Camera Minorile di Palmi, ha confermato la sua vocazione a unire musica, riflessione e impegno sociale, ponendo al centro il tema della tutela dei minori.
Sotto la conduzione e la direzione artistica di Domenico Milani, l’evento ha coinvolto magistrati, avvocati e personale degli uffici giudiziari, in un clima di autentica partecipazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla presidente della Camera Minorile di Palmi, avv. Carmelita Alvaro, per la visione e la dedizione con cui ha sostenuto un progetto capace di trasformare l’arte in uno strumento di solidarietà concreta.
La musica come strumento di speranza
Momento centrale della serata è stata la presentazione del progetto “Note di Speranza”: un Laboratorio Musicale per i Giovani della Casa Famiglia Comunità Monti di Polistena, che prenderà vita grazie ai fondi raccolti durante l’evento. L’iniziativa prevede la creazione di un laboratorio musicale stabile all’interno della struttura, offrendo ai ragazzi uno spazio protetto in cui avvicinarsi alla musica, imparare a suonare, comporre e condividere emozioni, rafforzando autostima, relazioni positive e senso di appartenenza.
Un palco che unisce giustizia e arte
Ad aprire l'evento è stato Antonio Ruoppolo (CTU) al pianoforte, con un raffinato omaggio a Ornella Vanoni e Pino Daniele, seguito dalla sigla Happy Days e dall’interpretazione di Elvis Presley affidata al suo impersonator ufficiale e ospite Mamur Singer.
Ad impreziosire ulteriormente la serata, la presenza dell’ospite speciale Pippo Lico, noto cantautore calabrese che, da ultimo, ha calcato anche il palco di The Voice Senior, e che ha regalato al Manfroce una performance intensa, carica di energia e passione.
Sul palco si sono poi alternati i protagonisti del mondo giuridiziario e artistico: il coro delle avvocate Alvaro, Bonarrigo, Ippolito, Fonte e Zampogna, affiancato dalla vocal coach Ilenia Surace, ha emozionato con “Non mi avete fatto niente”.
Il procuratore della Repubblica di Palmi Emanuele Crescenti, insieme ai giovani procuratori, ha offerto un intenso momento di riflessione con la declamazione de “L’elogio dei giudici” di Piero Calamandrei.
Spazio quindi alle interpretazioni di: Avv. Marilù Zaccuri (“Non finisce mica il cielo”); Avv. Domenico Alvaro alla fisarmonica e Avv. Andrea Alvaro al pianoforte (“Torna a Surriento”); Avv. Antonio Cimino (“Ovunque sarai”); Agente di vigilanza Nino Neri (“Pensieri e parole”).
Applauditissimo anche il medley al pianoforte di Avv. Giuseppe Alvaro , così come il momento di recitazione che ha visto protagonisti il Giudice Antonio Salvati e i suoi figli. A seguire, l'Avv. Teresa Rositano, accompagnata al pianoforte dal maestro Tony Perry, ha interpretato "La sera dei miracoli"; l’'Avv. Francesca Morabito, con il monologo ispirato ai testi di Paola Cortellesi; gli Avvocati Michele Salvatore Albanese e Francesca Orefice, accompagnati dai maestri Rocco Cannizzaro (fisarmonica) e Salvatore De Maio (chitarra), in “La canzone di Marinella”; la Dott.ssa Deborah Serratore, fonica della Procura della Repubblica, con “Fai rumore”.
Il riconoscimento e il finale corale
La giuria, presieduta dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, Avv. Prof. Angelo Rossi, ha conferito all’unanimità il riconoscimento all’Avv. Marilù Zaccuri, "per le sue doti canore, per la qualità dell’interpretazione e per il meraviglioso trasporto emotivo con cui ha saputo dare voce al brano", riuscendo a coinvolgere e ad emozionare il pubblico. L'Avv. Zaccuri ha voluto sottolineare il valore collettivo del riconoscimento conferitole, richiamando l’importanza di un obiettivo condiviso: la tutela e la protezione dei minori. Un obiettivo che richiede un impegno comune, fondato sulla partecipazione attiva e sulla responsabilità di ciascuno, a prescindere dal ruolo ricoperto.
Il gran finale ha visto tutti gli artisti riuniti sul palco sulle note di “My Way”, interpretata da Mamur Singer, in un momento di forte partecipazione emotiva che ha suggellato lo spirito dell’iniziativa.
A distanza di due giorni, “Giustizia e Passione” continua a risuonare come esempio concreto di come arte, musica e giustizia possano integrarsi, creando momenti di bellezza, riflessione e partecipazione, trasformandosi in cura, speranza e in un gesto autentico di “futuro”.