Grani antichi calabresi, presentato il progetto di Mulinum e Unical

Valorizzare i grani antichi calabresi, puntando su salute, ricerca e sostenibilità ambientale. È l’obiettivo del progetto GranCalà, promosso dall'azienda agricola Mulinum e dall’Università della Calabria, con il supporto delle istituzioni regionali e di partner scientifici di rilievo nazionale.
La volontà di fare la differenza
Un percorso che nasce dalla volontà del fondatore di Mulinum, Stefano Caccavari, di fare la differenza, tornando alle radici, ma con lo sguardo rivolto al futuro. «Il mio grande sogno è sempre stato quello di caratterizzare i nostri prodotti con un comitato scientifico. Oggi iniziamo ufficialmente questo percorso, con diverse università - afferma Caccavari -. Se avremo ragione, come spero, avremo ideato e pensato un prodotto che fa la differenza nella vita delle persone».
«Sette pani su dieci, in Italia, vengono fatti con farine che arrivano dall'estero - spiega il fondatore di Mulinum -. Non perché non abbiamo campi liberi da coltivare; non perché non abbiamo mulini a disposizione o fornai che vogliono utilizzare i nostri prodotti. Ma perché il prodotto estero costa meno, in quanto, ahimè, all'estero è facile utilizzare prodotti che distruggono l'ambiente, ma che aumentano la resa per ettaro. Spero che la nostra differenza di coltivazione, di macinazione e di produzione, possa dare uno sprint in più all'agricoltura italiana».
La salute al centro
Al centro di GranCalà c’è anche la salute del consumatore: il progetto si concentra sull’analisi nutrizionale, reologica e sensoriale delle farine e dei prodotti derivati, con l’obiettivo di migliorarne la qualità. «Cercheremo di dimostrare che quando vengo usati dei grani particolari, con delle fermentazioni e delle cotture particolari, questi possono essere un vantaggio nella sindrome del colon irritabile» spiega Maria Cristina Mele, docente di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore dell’Unità Operativa Complessa “Nutrizione Clinica” della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, nonché consulente del progetto.
Valorizzare la biodiversità del territorio
L'iniziativa guarda allo sviluppo del territorio e al sostegno alle imprese agricole. «Un progetto interessante, finanziato dalla Regione - dichiara l'Assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo -. Il racconto di un prodotto sul quale è stata effettuata una ricerca, quella del pane "iermano", il pane di segale. Ma soprattutto sui grani antichi, che sono stati testati e sui quali si è fatta un'efficace opera di approfondimento. Per raccontare di proprietà nutraceutiche, di diversità, di biodiversità, che è una delle nostre caratteristiche principali. In una terra che ha il primato sul biologico».