Una vasta discarica abusiva di rifiuti speciali, anche pericolosi, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Crotone nel corso di un servizio mirato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali. L’intervento ha riguardato un’area agricola situata in località Passo Vecchio, dove sono stati individuati accumuli illeciti per un volume complessivo superiore ai 2.400 metri cubi.
La scoperta è avvenuta dopo che i militari hanno notato un terreno recintato, chiuso da un cancello con un semplice lucchetto, al cui interno erano visibili imponenti cumuli di materiali derivanti da lavorazioni edili. Le successive riprese aeree, effettuate tramite drone, hanno confermato la presenza di depositi estesi e stratificati che occupavano gran parte dell’area, completamente privi di qualsiasi sistema di protezione ambientale.
Elemento chiave dell’indagine è stato anche il riscontro storico tramite immagini satellitari, che ha permesso di documentare come l’area fosse utilizzata da mesi come sito di ammassamento non autorizzato. Il tutto avveniva in totale assenza delle misure minime previste dalla normativa: nessuna impermeabilizzazione del suolo, nessun sistema per il contenimento del percolato, nessun trattamento o selezione dei rifiuti.
Gli approfondimenti catastali e documentali hanno ricondotto la gestione materiale della discarica a un imprenditore locale, ora deferito alla Procura della Repubblica di Crotone, per attività illecite di gestione dei rifiuti. Considerata la situazione di flagranza e l’elevato rischio di aggravamento del danno ambientale, i militari delle Sezioni Operative Pronto Impiego hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area. Contestualmente, è stato applicato anche il tributo speciale previsto dalla cosiddetta “Ecotassa”, in conformità alla Legge Regionale Calabria n. 16/2000, relativa al deposito in discarica dei rifiuti solidi.
