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Asp Reggio Calabria, dal bilancio di genere nuove strategie per una sanità più equa

Asp Reggio Calabria, dal bilancio di genere nuove strategie per una sanità più equa
A Palazzo Campanella, nella sala “Federica Monteleone”, l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha presentato il Bilancio di Genere e Rendiconto Sociale 2024, un documento che fotografa l’andamento dell’attività aziendale attraverso la lente dell’equità, della trasparenza e della qualità dei servizi. Al centro dei lavori, il percorso intrapreso dall’Asp negli ultimi anni, ricostruito dalla direttrice generale Lucia Di Furia, alla guida dell’azienda dal 2022. Un triennio complesso, segnato – ha ricordato Di Furia – da nove anni di bilanci arretrati da recuperare, oltre alla necessità di approvare quelli del 2022, 2023 e 2024. Un lavoro imponente, al quale si è aggiunta la decisione, non obbligatoria, di redigere per la prima volta il Bilancio di genere, allo scopo di analizzare l’impatto reale delle attività dell’Asp sulla comunità, distinguendo bisogni e condizioni di uomini e donne. Nel documento emergono differenze concrete: alcune patologie, come il diabete, risultano più diffuse tra le donne; altre, come le malattie vascolari, colpiscono più frequentemente gli uomini. Dati che, ha sottolineato la direttrice, permetteranno di calibrare in modo più preciso le campagne di prevenzione. Il bilancio mette inoltre in evidenza come, ai livelli più alti del personale, siano ancora gli uomini a prevalere, confermando squilibri che rispecchiano un fenomeno diffuso in tutta la pubblica amministrazione.