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Allarme povertà: la Calabria è terzultima in Europa

Allarme povertà: la Calabria è terzultima in Europa
In Europa, nel 2024, il 16,2% della popolazione – circa 72 milioni di persone – risultava a rischio povertà. Un dato stabile rispetto all’anno precedente. Ma a colpire è la fotografia scattata da Eurostat sulla situazione italiana, e in particolare sulla Calabria, che emerge come una delle realtà più fragili dell’intera Unione Europea. Con il 37,2% dei cittadini a rischio povertà, la Calabria è infatti terzultima tra tutte le regioni europee, superata solo dalla Guyana francese e da Ciudad de Melilla, in Spagna. Un primato negativo che trova conferma anche nel confronto interno: subito dopo la Calabria si collocano Campania e Sicilia, con percentuali che restano sopra il 35%. Una situazione che, secondo il Codacons, evidenzia un’Italia ancora profondamente spaccata in due. Le regioni del Mezzogiorno continuano a registrare livelli più bassi di ricchezza, reddito e consumi, delineando un quadro economico che resta critico. In Calabria, il problema non riguarda soltanto la quota molto elevata di cittadini in difficoltà, ma anche il reddito medio, che si ferma a 16.200 euro annui per abitante. Una cifra che è meno della metà rispetto a quella della Provincia autonoma di Bolzano, dove il reddito supera i 31.000 euro l’anno. Dati che, ancora una volta, confermano le difficoltà strutturali del Sud Italia e il peggioramento delle condizioni di vita in ampie fasce della popolazione. Anche sul fronte dei consumi, infatti, le regioni meridionali continuano a segnare performance negative, con ripercussioni che si riflettono sull’intero tessuto sociale ed economico.