"La bisbetica domata" apre la stagione teatrale di Cittanova

Un tema attualissimo affrontato con le parole di un genio del teatro, ed una storia di 400anni fa. Nell'adattamento firmato Francesco Niccolini de “La bisbetica domata” di William Shakespeare, per la regia di Roberto Aldovasi, Amanda Sandrelli porta in scena una Caterina contemporanea, restituendo spessore e profondità ad un personaggio spesso frainteso – dice – protagonista di un'opera in cui l'elemento comico a volte nasconde o sminuisce la violenza del rapporto con il marito chiamato a domarla.
È una cultura patriarcale, fatta di sottomissione femminile, di un'ipocrisia di facciata che nasconde violenza e prevaricazione quella in cui si sviluppa la commedia del Bardo. Caterina è una donna complicata, esagerata, a volte violenta nelle sue manifestazioni, che sogna un matrimonio d'amore e prova a ribellarsi a modo suo ad un'unione che invece è tutta di convenienza.
A distanza di 400 anni – spiega Sandrelli – il testo originale lo vediamo con altri occhi: una donna privata del cibo e del sonno perchè impari a sottomettersi non fa più ridere. È violenza, manipolazione. È ciò che accade ogni giorno anche oggi. Ed il monologo finale di Caterina non è la furbizia di una donna che trova il modo di cavarsela...è la sua resa.
Così la farsa c’è, si ride molto, ci si diverte come nell'opera originale. Ma poi arriva il silenzio del pubblico, ed il suo stupore...
Ha riscosso apprezzamento unanime la scelta di aprire la 22° stagione teatrale di Cittanova con questo grande classico interpretato da una delle più grandi attrici italiane. Il primo di una lunga serie di eventi che per 5 mesi accompagneranno gli appassionati di teatro con artisti e compagnie di alto livello, a comporre un cartellone all’insegna del divertimento intelligente, della riflessione e dell’impegno civile.