Proseguono gli sviluppi dell’indagine che già il 12 novembre
aveva portato a diverse misure cautelari nel mondo della scuola crotonese. I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno infatti eseguito
un nuovo provvedimento nei confronti di C.G., 64 anni, ex docente, già dipendente del Ministero dell’Istruzione e con un ruolo di coordinamento tra scuole e università per E-Campus. L’uomo è stato
posto agli arresti domiciliari.
Le accuse
Secondo la Procura di Crotone, guidata dal dott. Domenico Guarascio, C.G.
avrebbe fatto da intermediario in un sistema di corruzione legato ai test d’ingresso per il TFA sostegno dell’università Link Campus di Roma, anno 2021-2022. In pratica,
alcune persone avrebbero pagato per ottenere in anticipo le risposte dei quiz, considerate segrete. Il 64enne
avrebbe ricevuto o promesso di ricevere 5.000 euro, trattenendone una parte per il suo ruolo di mediatore. Le risposte sarebbero poi state vendute a numerosi candidati.
Altre due docenti coinvolte
Nello stesso filone d’inchiesta, il Gip ha disposto anche la
sospensione dall’insegnamento fino alla fine dell’anno scolastico 2025-2026
per A.F., 52 anni, e M.L., 64 anni, docenti e collaboratrici del dirigente scolastico dell’Istituto Pertini–Santoni di Crotone. Per entrambe si ipotizzano diversi reati legati a
favoritismi, falsi atti e gestione impropria di procedure interne.
I principali episodi contestati
A.F., 52 anni, membro di una commissione scolastica, è accusata di:
• aver
falsificato verbali per ammettere candidature non valide;
• aver
dichiarato idonea una candidata senza alcuna reale valutazione, basandosi su un curriculum giudicato mendace;
• aver contribuito a
far assumere una persona che non aveva i requisiti, inducendo in errore scuola e Provincia;
• aver
coperto l’assenza ingiustificata di una docente – la figlia dell’ex dirigente scolastica S.I. – permettendole di percepire oltre 3.300 euro non dovuti.
M.L., 64 anni, vicaria della dirigente, è invece accusata di:
• aver
redatto documenti falsi per far accettare in ritardo la domanda di un candidato agli esami integrativi;
• aver
esercitato pressioni sui professori, minacciando di bloccare loro l’autorizzazione alla libera professione se non avessero promosso “a tutti i costi” un candidato agli esami da geometra.