Riace torna al Parlamento UE: la riflessione di Agazio Loiero

«Penso lì per lì che la più grande delle ingiustizie del nostro tempo, che l'Occidente benestante interpreta come un privilegio dovuto, è offerta dal luogo di nascita. Il più casuale degli eventi». Ad affermarlo è l'ex presidente della regione Calabria Agazio Loiero, in un lungo articolo pubblicato oggi su Il Quotidiano del Sud in cui ripercorre la genesi del “modello Riace” e il percorso normativo che, da ex governatore, contribuì a costruire. La riflessione arriva alla vigilia dell’incontro promosso a Bruxelles da Mimmo Lucano e dal gruppo The Left sulle politiche migratorie europee e sulla possibilità di recuperare un’idea di accoglienza più umana. All’appuntamento - sottolinea Loiero - potrebbe essere presente anche Wim Wenders, il grande regista tedesco che contribuì a far conoscere l'esempio del borgo calabrese nel mondo.
Riace: un raro esempio di accoglienza
Loiero ricorda come la legge regionale calabrese del 2009 - la n. 18, “Accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati e sviluppo delle comunità locali” - introdusse il principio dell’accoglienza come opportunità per i piccoli borghi in via di spopolamento. Una norma che fu approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, spiega l’ex presidente, che avverte del rischio concreto di perdere, nei prossimi anni, centinaia di piccoli paesi dell’interno. In questo scenario, l’esperienza avviata da Lucano già nel 1998 - dall’accoglienza dei profughi curdi fino alla creazione di una comunità integrata - appare oggi un virtuoso e assai raro esempio di accoglienza, generosità e lungimiranza.
Wenders e i muri ancora da abbattere
Nel raccontare la sua prima visita a Riace, Loiero rievoca la meraviglia che destò in lui quell'armonia tra abitanti del luogo e nuovi arrivati, veder le botteghe artigiane rianimate, i bambini di diverse nazionalità che parlavano con accento calabrese. Di lì nacque l’idea di coinvolgere Wim Wenders: il cineasta tedesco rimase colpito al punto da decidere di dedicare un cortometraggio a Riace, che contribuì a rendere noto l'esempio del borgo calabrese in tutto il mondo.
L'ex governatore ricorda infine un momento particolarmente significativo: il discorso tenuto da Wenders nel 2009 a Berlino, durante la cerimonia dei Nobel per la Pace. In quell'occasione, il regista affermò che la vera speranza del futuro non consisteva solo nell’abbattere i muri fisici - riferendosi al Muro di Berlino - ma nel seguire l’esempio di piccoli paesi come Riace, capaci di trasformare l’accoglienza in vita e lavoro. Un messaggio che è ancora attuale oggi, mentre l’Europa riflette su quale direzione dare alle proprie politiche migratorie.