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"La Calabria laboratorio nazionale per la transizione ecologica"

"La Calabria laboratorio nazionale per la transizione ecologica"
"La Calabria rappresenta una delle regioni in cui il gruppo A2A è più presente e dove intendiamo continuare a investire, con un approccio industriale e sostenibile. È una terra con grandi potenzialità, che può diventare un laboratorio nazionale per la transizione ecologica". Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, nel corso della presentazione del quarto Bilancio di sostenibilità territoriale della Calabria, tenutasi a Catanzaro alla presenza del capo di Gabinetto del presidente della Regione Luciano Vigna, e dei rappresentanti di Unindustria Calabria.

Investimenti per 21,2 milioni

Mazzoncini ha spiegato che nel 2024 il gruppo ha investito 21,2 milioni, di cui 12,4 milioni nel comparto energetico, 8,5 milioni nell'ambiente e 250 mila euro nelle infrastrutture smart. "Parliamo di risorse reali - ha aggiunto - che si traducono in lavoro, innovazione e servizi essenziali. La transizione ecologica non è un tema astratto: qui la stiamo realizzando, giorno dopo giorno, migliorando la qualità dell'acqua, dell'aria e del territorio". Uno dei poli più significativi resta quello di Crotone, dove A2A ha previsto oltre 100 milioni di investimenti pluriennali, fino al 2035, per l'ammodernamento degli impianti di trattamento rifiuti. "Nel 2024 - ha detto - l'impianto ha gestito 32 mila tonnellate di rifiuti, prodotto 4 GWh di energia elettrica netta e servito l'equivalente di 1.600 famiglie. Per quanto riguarda l'impianto di inertizzazione, invece, abbiamo ridotto del 92% le polveri e del 98,6% l'ammoniaca rispetto ai limiti previsti". Sul piano energetico e idrico, Mazzoncini ha ricordato le 10 centrali idroelettriche attive in regione e l'ingresso di A2A nel settore idrico attraverso l'acquisizione del 70% di Novito Acque, società che serve circa 50 mila abitanti nella Locride. Tra i progetti avviati figurano iniziative di tutela ambientale e inclusione sociale, programmi di apicoltura urbana e il sostegno al Banco dell'Energia per contrastare la povertà energetica a Catanzaro e Reggio Calabria, con interventi diretti a famiglie in difficoltà e a un centro antiviolenza.

Il bilancio di sostenibilità

"Nel 2024, A2A ha generato in Calabria valore per il territorio e per i suoi stakeholder di quasi 40 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto all'anno precedente". Così Mazzoncini illustrando il bilancio che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo nel 2024 e i piani di attività previsti per i prossimi anni. Una parte significativa di questo valore è stata destinata al tessuto economico locale, con 13,4 milioni di euro (8% in più) di ordini ai fornitori, di cui circa il 70% a micro o piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Anche gli investimenti destinati alla progettazione, realizzazione e mantenimento di impianti e infrastrutture per la transizione ecologica della Regione sono aumentati dell'8% rispetto all'anno precedente, superando i 21 milioni di euro.

Le fonti rinnovabili

Sul territorio calabrese, emerge dal Bilancio, il Gruppo ha prodotto 466 GWh di energia elettrica, evitando l'emissione di 207mila tonnellate di CO2 grazie alle fonti rinnovabili, a cui si somma il contributo della centrale termoelettrica a ciclo combinato di Scandale (di Ergosud, partecipata al 50% da A2A Gencogas) che lo scorso anno ha prodotto circa 1.900 GWh di energia. A2A è presente sul territorio con 10 centrali idroelettriche, sulle quali lo scorso anno il Gruppo ha investito circa 10 milioni di euro per attività di manutenzione e ottimizzazione, e con 4 impianti fotovoltaici per complessivi 17 MW di capacità. Sono inoltre in corso diversi progetti in co-sviluppo: un campo eolico da 24 MW, tre fotovoltaici per circa 24 MW di potenza installata complessiva, un progetto agrivoltaico da 18,47 MW e uno da 200 MW per il quale A2A ha stipulato una convenzione con il dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Pianificazione strutturale

"Siamo passati da una gestione emergenziale dei rifiuti e del ciclo idrico a una pianificazione strutturale. È un cambio di passo che richiede tempo ma che sta producendo risultati". Lo ha detto Luciano Vigna, capo di Gabinetto del presidente della Regione, sottolineando come il percorso intrapreso dalla Regione Calabria punti a una programmazione stabile dei settori strategici. "Favorire queste filiere - ha aggiunto - soprattutto su investimenti importanti come quella della depurazione, dei rifiuti, dell'idirico, può rappresentare sicuramente una scelta strategica che crea maggiore ricchezza all'interno del territorio. E' evidente che siamo in un contesto in cui ci sono tutte le opportunità possibili". Alla presentazione del Bilancio ha partecipato anche Francesco Cusimano, presidente della sezione materiali da costruzione, legno e arredo di Unindustria Calabria.