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Sono nato a Crotone, sono pronipote di Pitagora. Scrivevo delle canzoni, poi finchè non se n'è accorto qualcuno (che ha detto n.d.r.) “ah beh, bravo. Ma che bravo che sei,
ma lo sai che quasi ti faccio fare un disco?». Sono le parole di
Rino Gaetano – dalla sua voce – che si ascoltano nel
trailer pubblicato online del docufilm
“Sempre più blù” - diretto da Giorgio Verdelli, che firma anche la sceneggiatura con Luca Rea – presentato alla XX° edizione della
Festa del Cinema di Roma.
Gli “ingredienti” del docufilm
Materiali inediti, taccuini privati, memorie custodite come reliquie,
interviste: questi gli ingredienti del lungometraggio – che vede il sostegno di
Calabria Film Commission - nel quale si ricostruisce l’uomo oltre il mito, il poeta sotto il cappello - grazie alle voci della sorella
Anna Gaetano, il nipote Alessandro,
Riccardo Cocciante, Danilo Rea,
Brunori Sas,
Lucio Corsi e
Sergio Cammariere - solo per citarne qualcuna. “Rino Gaetano sempre più blu” sarà proiettato nei cinema
il 24, 25 e 26 novembre.
Il ricordo di Renato Zero
Rino Gaetano è stato ricordato da Renato Zero: intervistato ieri da Giovanna Cavalli e Aldo Cazzullo
sul Corriere della Sera in occasione dell'uscita del nuovo album, ha raccontato
l'aneddoto del cilindro che gli regalò e che Rino indossò a
Sanremo nel 1978. Portò “Gianna” e si classificò al terzo posto (
come Sergio Cammariere nel 2003 e Brunori Sas quest'anno).
«Eravamo molto amici»
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Era un cilindro che si apriva a scatto – ha dichiarato Zero - e pure un bastone. Ci andò a Sanremo a cantare Gianna. Si vantava,
era felice come una creatura. Eravamo molto amici. Qualcuno una volta mi disse: “Sai, Rino gli dà un po’ troppo giù con l’alcol”. Si palesò in lui un’insicurezza. Il Rino divertente che con me sciorinava barzellette improvvisamente
veniva colto da un velo di malinconia, di solitudine. L’ho capito forse troppo tardi».
Cinquanta e settantacinque
Il prossimo 29 ottobre Rino Gaetano avrebbe compiuto settantacinque anni, ma quel tragico incidente nel 1981 lo strappò via alla vita – e alla musica – troppo presto. Quest'anno, tra l'altro,
“Ma il cielo è sempre più blu” ha compiuto cinquant'anni: fu pubblicato, infatti,
nel febbraio del 1975 dalla It Records.