Non indice nuovo appalto per fornitura gas, condannato dirigente Asp Cosenza

Un dirigente dell'Asp di Cosenza è stato condannato dalla Corte dei Conti al pagamento di un milione di euro all'Azienda sanitaria, dopo aver provocato un danno erariale della stessa somma. In particolare, non avrebbe provveduto agli adempimenti amministrativi necessari per l'espletamento di una nuova gara d'appalto per l'affidamento del servizio di fornitura di "gas medicinali puri".
La sentenza, depositata l’8 ottobre, arriva al termine di un’indagine che ha messo in luce irregolarità nella gestione delle forniture di gas medicali. Secondo i giudici, il dirigente non avrebbe svolto gli atti necessari per bandire una nuova gara, consentendo che il servizio continuasse ad essere affidato alla stessa società per oltre dieci anni, senza aggiornamenti contrattuali. Questa inerzia, sottolineano le carte, ha comportato l’acquisto del prodotto a prezzi ben più alti rispetto a quelli praticati in altri ospedali della provincia. Una gestione che ha prodotto un danno consistente alle casse pubbliche. Già nell’ottobre del 2024 la Procura aveva citato in giudizio il dirigente, ritenendo fondate le segnalazioni della Guardia di Finanza. La sentenza della Corte dei Conti ha ora confermato quelle accuse, riconoscendo la responsabilità amministrativa e disponendo la condanna al risarcimento.