Domenica 19 ottobre 2025 si svolgerà la prima edizione del Festival della Val di Neto, in programma lungo la ciclopedonale omonima nei pressi del ponte per Santa Severina, sulla S.S. 107 Silana-Crotonese. Un’intera giornata dedicata alla valorizzazione di uno dei paesaggi più suggestivi della Calabria, tra iniziative culturali, degustazioni, sport e musica dal vivo. Una festa che offre anche un’importante occasione di riflessione sul futuro del territorio.
L’evento interesserà il territorio attraversato dalla ciclopedonale inaugurata nel marzo 2024, un tracciato di circa 38 chilometri che collega i comuni di Santa Severina, Caccuri, Strongoli, Rocca di Neto, Belvedere Spinello e Scandale, seguendo il corso del fiume Neto. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le bellezze paesaggistiche, il patrimonio culturale e le tradizioni enogastronomiche della valle.
Il programma
La giornata prenderà il via alle ore 11.00 con attività ludico-didattiche rivolte ai più piccoli e momenti di sensibilizzazione sull’ambiente e sulla biodiversità del territorio. In parallelo, sarà allestita un’area degustazione con prodotti tipici e a chilometro zero, dedicata alla promozione delle eccellenze locali e della filiera corta.
In mattinata è previsto anche un cicloraduno aperto a tutti: grazie alla collaborazione con Skystone e Ciclofficina, saranno messe a disposizione gratuitamente alcune biciclette per consentire la partecipazione anche a chi ne fosse sprovvisto. Nel pomeriggio, spazio alla creatività con il laboratorio “Taran-T-Rex!” a cura dell’artista Emy Vaccari, che unirà musica, danza e movimento ispirandosi agli strumenti della tradizione popolare del Sud Italia. La manifestazione si concluderà con la musica dal vivo del gruppo “All’uso antico” e con il concerto del cantautore calabrese Davis Muccari, in programma alle 16.30.
La scelta della Pro loco di Strongoli
Il festival sarà segnato anche da un’assenza significativa: la Pro loco di Strongoli ha infatti annunciato che non prenderà parte alla manifestazione. Una scelta che intende rappresentare un gesto simbolico per richiamare l’attenzione sull’abbandono del progetto della ciclopedonale Val di Neto nel tratto che interessa il territorio strongolese.
La decisione è stata definita dall’associazione ponderata e non polemica, motivata bensì dalla volontà di “accendere i riflettori su una criticità che merita attenzione e risoluzione”. Secondo la Pro Loco, infatti, la promozione del territorio non può prescindere dal completamento delle opere infrastrutturali strategiche e dalla tutela delle risorse locali.
«La nostra è un’assenza costruttiva, un modo per dire che Strongoli non può restare indietro», spiegano i rappresentanti dell’associazione, sottolineando come la mancata realizzazione del percorso rappresenti un’occasione mancata per la comunità e per l’intera vallata. L’auspicio è che il gesto simbolico possa diventare un punto di partenza per un confronto con le istituzioni, finalizzato a rilanciare il progetto e restituire ai cittadini un’infrastruttura in grado di favorire turismo sostenibile, sport e fruizione del paesaggio.
Al momento, dagli enti coinvolti nel coordinamento dell’iniziativa non risultano comunicazioni ufficiali in merito alla questione sollevata.
Un progetto condiviso
Il Festival della Val di Neto rientra in un progetto coordinato dall’ente Parco della Sila e dalla Regione Calabria, in collaborazione con i comuni di Rocca di Neto, Santa Severina e Belvedere Spinello, con il supporto dell’Unione delle Pro Loco Provinciale, del GAL Kroton e con l’organizzazione tecnica di Calabria Sona e MarascoComunicazione.
L’obiettivo è condiviso: promuovere un territorio ricco di potenzialità, nella prospettiva di una valle che possa essere pienamente valorizzata e connessa, anche attraverso il completamento delle opere previste.
