Si prendevano cura di una piantagione di cannabis indica nascosta nel cuore dell’entroterra reggino le quattro persone arrestate dai Carabinieri di Laureana di Borrello e Serrata. Gli arresti sono arrivati al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi.
Un arresto in flagranza
Le osservazioni ed i riscontri sul campo hanno permesso ai militari di intervenire nel momento decisivo, cogliendo uno dei presunti coltivatori mentre tentava di fuggire. Bloccato dopo un breve inseguimento tra la boscaglia, l’uomo è stato arrestato in flagranza per produzione e traffico di sostanze stupefacenti. Sul posto, i Carabinieri hanno trovato attrezzi da lavoro – tra cui una falce, forbici e spaghi utilizzati per la raccolta – oltre all’intera piantagione appena recisa. Poche centinaia di metri più in là, sono state individuate altre due piccole coltivazioni, poi distrutte.
Gli altri arresti
Le successive indagini hanno portato ad identificare altri tre soggetti ritenuti coinvolti nella gestione dell’illecita attività. Uno di loro, fermato mentre si trovava a bordo della propria autovettura, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare contenente chat e contatti legati all’acquisto online di semi di cannabis, con messaggi relativi a ordini e pagamenti. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei giorni successivi tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
