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REGIONALI | Occhiuto e Tridico a confronto con Legambiente

REGIONALI | Occhiuto e Tridico a confronto con Legambiente
Si è svolto a Catanzaro un confronto pubblico promosso da Legambiente Calabria sui temi ambientali e sulla transizione ecologica della regione. A dialogare con i cittadini e con l’associazione sono stati i due principali candidati alla presidenza della Regione Calabria: Roberto Occhiuto - presidente uscente e candidato del centrodestra - e Pasquale Tridico, candidato del centrosinistra. Il confronto, moderato da Francesco Loiacono, direttore de La Nuova Ecologia, è stato introdotto da Anna Parretta, presidente regionale di Legambiente, e si è concluso con l’intervento di Stefano Ciafani, presidente nazionale dell’associazione.

Il documento di Legambiente consegnato ai candidati

In occasione del confronto, Legambiente ha presentato ai candidati e alla stampa un documento programmatico pensato come guida per il lavoro con chi governerà la Calabria nei prossimi cinque anni. Il testo evidenzia che la regione si trova oggi a un bivio storico: dalle scelte ambientali dipenderanno la qualità della vita, la tenuta economica e sociale e la capacità di trattenere giovani e competenze. Il documento sottolinea la necessità di mitigare e adattarsi alla crisi climatica, ridurre le emissioni e proteggere i territori vulnerabili.

Le priorità

Tra le priorità indicate: accelerare la transizione energetica, puntando sulle rinnovabili, sull’efficienza e sulla giustizia energetica; sviluppare una vera economia circolare, chiudendo la stagione delle discariche e promuovendo impianti di riciclo e innovazione; investire nella mobilità sostenibile con treni, trasporto pubblico e servizi integrati; tutelare il territorio, prevenire l’abusivismo edilizio e promuovere rigenerazione urbana; combattere l’inquinamento di acqua, suolo e aria con bonifiche immediate e proteggere la biodiversità, le aree protette e le foreste. Il documento punta inoltre sull’agroecologia, con un’agricoltura sostenibile e innovativa, filiere corte e pratiche a basso impatto, e sulla transizione industriale pulita con un “Clean Industrial Deal” capace di coniugare competitività, lavoro e tutela ambientale. Infine, Legambiente sottolinea che non può esserci futuro senza legalità, rafforzando la lotta contro le ecomafie e i crimini ambientali.

Parretta: «La Calabria come laboratorio di innovazione verde»

Nel suo intervento introduttivo, Anna Parretta ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di un piano regionale di adattamento e mitigazione degli effetti della crisi climatica, evidenziando che dal 2010 ad agosto 2025 in Calabria si sono verificati ben 114 eventi meteorologici estremi come gravi alluvioni a periodi di siccità prolungata che colpiscono un territorio già fragile. «La Calabria è un cosiddetto hotspot dei cambiamenti climatici: per mettere in sicurezza persone ed infrastrutture evitando ulteriori danni e proteggendo le future generazioni serve una svolta radicale verso la transizione ecologica, basata su rinnovabili, economia circolare, mobilità sostenibile e tutela del territorio. Il futuro della Calabria dipende dalle scelte della prossima legislatura». «La Calabria deve trasformarsi in un laboratorio di innovazione verde e sociale – ha affermato Anna Parretta – le sfide ambientali non sono solo problemi da risolvere, ma occasioni per creare lavoro, sviluppo e migliorare la qualità della vita. Vogliamo che la regione diventi un modello positivo per l’Italia e il Mediterraneo, capace di attrarre e trattenere giovani, puntando su rinnovabili, economia circolare e tutela del mare e del territorio. Serve un impegno chiaro e coraggioso della politica».

Ciafani: «La nostra Bussola per il 2030»

Stefano Ciafani ha dichiarato: «La nostra associazione sta organizzando in tutta Italia gli appuntamenti per le elezioni autunnali nelle regioni che andranno al voto. Stiamo presentando la nostra Bussola per il 2030 per la decarbonizzazione dei territori regionali, per la creazione di nuovi posti di lavoro e per una migliore qualità della vita. I documenti che stiamo presentando a partiti e candidati saranno il faro per il nostro lavoro di interlocuzione con chi governerà nei prossimi 5 anni nelle Regioni al voto. Sono proposte concrete, figlie del lavoro quotidiano che ci vede in prima linea in tutta Italia per velocizzare la transizione ecologica nazionale, per liberarci dalla morsa delle fossili e dell'inquinamento».

Toscano (Dsp), ambiente: «Serve modello nuovo, pubblico e comunitario»

«La Calabria – sostiene in una nota Francesco Toscano, candidato presidente per Democrazia Sovrana Popolare, accusando Legambiente di non essere stato invitato al confronto – ha bisogno di un modello pubblico e comunitario che metta al centro i cittadini, i sindaci e i territori. In quanto al Green Deal, noi siamo contrari»

Rifiuti

«Noi proponiamo di introdurre l’obbligo di filiera corta per il riciclo e il recupero dei materiali - ha detto ancora Toscano - sostenendo impianti di trattamento pubblici a scala territoriale e premiando i comuni virtuosi con riduzioni tariffarie effettive. La Tari deve diminuire con il riciclo e non aumentare per alimentare l’ennesima emergenza».

Acqua e depurazione

«La nostra proposta è chiara: gestione pubblica reale dell’acqua come bene comune - conclude Francesco Toscano - con investimenti vincolati alla manutenzione delle reti e un controllo trasparente sui depuratori. Le università calabresi devono essere coinvolte stabilmente nel monitoraggio e nell’innovazione tecnologica. Soltanto in questo modo i cittadini potranno fidarsi di una gestione che oggi è pubblica solamente sulla carta».