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Sanità: deliberato il nuovo atto aziendale dell'Asp di Crotone

Sanità: deliberato il nuovo atto aziendale dell'Asp di Crotone
Integrazione tra ospedale e territorio, tra sanità e servizi sociali, tra pubblico e privato sociale; sostenibilità, per un uso responsabile ed efficiente delle risorse; equità, per garantire pari opportunità di accesso e cura; partecipazione, per coinvolgere cittadini, enti locali, volontariato e terzo settore; etica, trasparenza e responsabilità, come valori fondamentali del lavoro quotidiano. Sono alcuni dei punti principali del nuovo atto aziendale dell'Asp di Crotone, redatto dalla commissaria Monica Calamai.

Il dibattito del precedente

Il nuovo documento arriva esattamente a sei mesi dal precedente, redatto dall'allora commissario Antonio Brambilla, che sollevò un polverone con la Conferenza dei Sindaci i quali lo accusarono di non aver avuto alcun confronto con gli stessi. La Calamai - in una prima riunione con i sindaci del territorio, nei giorni dell'insediamento - affermò di averlo bloccato in Regione per rimetterci mano. Il nuovo atto aziendale - fa sapere l'Asp - ha ricevuto il parere favorevole dalla Conferenza dei Sindaci, è stato discusso con il Collegio di Direzione e con le organizzazioni sindacali, che hanno contribuito con osservazioni e proposte migliorative.

I contenuti dell'atto aziendale

Le linee strategiche individuate nel documento - riferisce ancora l'Asp - puntano a migliorare la qualità e la continuità delle cure, favorire l’integrazione tra servizi clinici e amministrativi per un’assistenza più efficiente, sostenere la formazione e la crescita dei professionisti, rafforzare la collaborazione con istituzioni e università e promuovere iniziative di inclusione sociale in collaborazione con il mondo del volontariato. L’ASP di Crotone conferma inoltre il proprio ruolo di sede formativa e di polo di ricerca: in qualità di terzo polo del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia TD, l’Azienda collabora con l’Università della Calabria per la crescita delle competenze e la valorizzazione dei professionisti sanitari.

Calamai: «La persona al centro»

«Non si tratta di un atto meramente amministrativo - ha dichiarato la commissaria Calamai - ma di una vera e propria mappa strategica che definisce valori, obiettivi e azioni per i prossimi cinque anni. Abbiamo scelto di mettere al centro la persona, la qualità della vita e il lavoro dei professionisti, in coerenza con i principi di integrazione, equità e sostenibilità. È un documento che nasce da un ampio lavoro di ascolto e condivisione e che guarda con fiducia al futuro: costruire una sanità pubblica più vicina ai cittadini, più giusta e più capace di rispondere ai bisogni reali della comunità».