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Venticinque anni dalla tragedia del camping di Soverato

Venticinque anni dalla tragedia del camping di Soverato
Il 10 settembre 2000, la Calabria fu scossa da una tragedia che rimane ancora oggi impressa nella memoria collettiva: l’alluvione che travolse il Camping Le Giare di Soverato, causando la morte di 13 persone. Mario Boccalone, Vinicio Caliò, Ida Fabiano, Serafina Fabiano, Raffaele Gabriele, Paola Lanfranco, Iolanda Mancuso, Giuseppina Marsico, Franca Morelli, Rosario Russo, Antonio Sicilia, Salvatore Simone, Concetta Zinzi. Sono i nomi delle persone che persero la vita in quella tragedia. Quella notte, un’ondata di fango e detriti, generata dall’esondazione del torrente Beltrame, distrusse in pochi istanti tende, roulotte e bungalow. Il campeggio sorgeva infatti a ridosso dell’alveo del torrente, in un’area a rischio idrogeologico, e nonostante le segnalazioni di pericolo, la piena colse nel sonno turisti e villeggianti. La tragedia segnò profondamente non solo la comunità di Soverato, ma l’intera Italia, che rimase attonita davanti a quelle immagini di devastazione e dolore. Oggi, a 25 anni di distanza, la comunità calabrese continua a ricordare le vittime con cerimonie, momenti di preghiera e iniziative di sensibilizzazione. Ogni anniversario è occasione non solo per rendere omaggio a chi ha perso la vita, ma anche per ribadire la necessità di una cultura della prevenzione e del rispetto per l’ambiente. Il ricordo del Camping Le Giare è dunque un monito: non dimenticare mai quanto fragile possa essere il rapporto tra uomo e natura quando prevalgono incuria e interessi a breve termine.