Con l'inizio del nuovo anno scolastico, in Calabria parte il
nuovo progetto di prevenzione del disagio giovanile e delle difficoltà di inserimento "
Discutiamone a Scuola" dedicato agli studenti dell'ultimo anno delle scuole medie e ai primi due anni delle scuole superiori.
Un disagio crescente tra i giovani
"Il progetto, voluto fortemente dalla
Regione Calabria - è scritto in una nota dell'Asp di
Catanzaro - prende le mosse dai dati che mostrano la
crescita preoccupante del disagio adolescenziale, soprattutto dopo la pandemia, alimentato da diversi fattori, dal primo confronto con la competizione all'uso improprio del social media. Secondo i dati
Istat resi noti a dicembre 2024,
un adolescente su due manifesta segni di disagio giovanile, e uno su due tra 18 e 25 anni deve affrontare problemi di
ansia e
depressione".
Intercettare a scuola le situazioni a rischio
La scuola è il luogo dove il disagio trova evidenti forme di espressione, con calo del rendimento, tendenza all'isolamento e altri segnali predittivi; l'obiettivo del progetto, prosegue la nota, "è
intercettare preventivamente condizioni a rischio - che si manifestano con segnali più facilmente leggibili da specialisti - prima che evolvano in forme conclamate di disagio, attraverso interventi mirati all'interno degli Istituti scolastici e l'attivazione di uno
sportello di ascolto ad accesso volontario, che potrà accogliere anche le famiglie; nelle attività sarà coinvolto anche il personale scolastico". Per avviare il progetto nei giorni scorsi hanno preso servizio
8 psicologi reclutati con i fondi dedicati, che opereranno secondo modalità già indicate di massima dalla Regione in accordo con le Aziende sanitarie e gli Uffici scolastici, e che saranno maggiormente adattate alle singole realtà scolastiche.