Morte del giovane Filippo Verterame: 39enne accusato di omicidio

Omicidio volontario aggravato, tentato omicidio, lesioni personali aggravate e rissa aggravata. Sono le accuse di cui deve rispondere Giuseppe Paparo, 39enne di Isola Capo Rizzuto accusato di aver ucciso con una coltellata alla gola il 22enne Filippo Verterame, nel corso della rissa tra due nuclei familiari scoppiata per futili motivi in località Le Cannella. Nella stessa rissa Paparo avrebbe tentato di uccidere anche Giuseppe Verterame, sferrandogli almeno tre fendenti – scrivono gli inquirenti – che non lo hanno raggiunto al busto solo perchè l'uomo è riuscito a proteggersi con il braccio, riportando l'amputazione di un pollice ed altre ferite; Paparo avrebbe inoltre colpito con una coltellata al braccio Alessandro Bianco, a sua volta accusato di rissa aggravata.
Anche Giuseppe Verterame è accusato di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e rissa aggravata; avrebbe, infatti, cercato a sua volta di uccidere Giuseppe Paparo con un coltello, tentando di colpirlo più volte all'addome e provocandogli una ferita alla mano e la perforazione di un polmone; avrebbe, poi, ferito al braccio anche Francesco Paparo, anch'egli accusato di rissa aggravata assieme ad Antonio Paparo.
Le contestazioni alle 5 persone coinvolte nella rissa emergono dall'avviso di accertamenti tecnici irripetibili notificato a protagonisti e vittime della vicenda, e dunque anche ai familiari del giovane deceduto, perchè possano nominare un proprio perito di parte che assista all'autopsia.
Intanto gli organi di Filippo, che la famiglia ha deciso di donare, sono stati impiantati in sette persone che grazie a questo gesto hanno ripreso a vivere e a sperare.