Sette anni dalla tragedia del Raganello: il dolore è ancora vivo

Sono passati sette anni da quel pomeriggio d’estate che sconvolse Civita e l’Italia intera. Il 20 agosto 2018, un’improvvisa ondata di piena travolse due gruppi di escursionisti nelle Gole del Raganello, all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Dieci persone persero la vita, undici rimasero ferite e più di venti furono tratte in salvo. Oggi, come ogni anno, la comunità si stringe in silenzio per ricordare chi non c’è più.
Tra le persone che persero la vita ci furono uomini e donne provenienti da diverse regioni italiane: famiglie in vacanza, giovani escursionisti, professionisti, studenti. Tra loro anche Antonio De Rasis, guida esperta e volontario di protezione civile, che tentò fino all’ultimo di aiutare gli altri.
Il ricordo va anche ai soccorritori che, tra fango e correnti impetuose, affrontarono ore interminabili alla ricerca dei dispersi. Immagini che rimasero scolpite nella memoria collettiva.
Sette anni dopo, le Gole del Raganello restano uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia, ma portano con sé l’eco di quel 20 agosto. Ogni estate, Civita rinnova la promessa di non dimenticare: con preghiere, fiori e soprattutto con il racconto alle nuove generazioni, perché quella tragedia non sia mai ridotta a semplice cronaca, ma resti memoria viva.