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Morto per sospetto botulino, la famiglia chiede verità e giustizia

Morto per sospetto botulino, la famiglia chiede verità e giustizia
"Vogliamo che si faccia piena chiarezza e pretendiamo giustizia". Ad affermarlo sono i familiari di Luigi Di Sarno, il 52enne napoletano deceduto nei giorni scorsi, insieme a Tamara D'Acunto, a seguito di sospetta intossicazione da botulino. L'uomo aveva consumato alimenti acquistati in un punto di ristoro ambulante a Diamante. Oggi 12 agosto si terrà, negli uffici della procura di Paola (Cosenza) il conferimento dell'incarico per l'autopsia, cui parteciperanno i legali dei familiari della vittima e il medico legale Sabatino Russo come consulente di parte. L'esame autoptico sarà fondamentale per confermare in maniera scientifica le cause del decesso e per accertare eventuali responsabilità penali, già oggetto dell'inchiesta, coordinata dal procuratore Domenico Fiordalisi, che vede attualmente indagate dieci persone tra esercenti e operatori sanitari. "È necessario fare piena luce sulla dinamica dei fatti e accertare ogni profilo di responsabilità, affinché tragedie simili non si ripetano e venga resa giustizia a Luigi e alla sua famiglia", commentano i legali della famiglia di Di Sarno.