Oltre la bidimensionalità
«Facciamo un lavoro di scala 1:1 di un determinato ambiente», spiega Sandri. Attraverso una particolare tecnica lo spazio viene impresso su carta fotografica, assieme alle impronte di azioni, situazioni statiche e “autoritratti” dei partecipanti al laboratorio. «È un lavoro che porto avanti da diversi anni, e questa è stata un'occasione per confrontarsi anche con gli studenti stranieri», prosegue. Ad accompagnare l'artista nel corso dei tre giorni, il docente dell'Aba Simone Bergantini e il critico e curatore d'arte milanese Luca Panaro. «Pur utilizzando la tecnica tradizionale tra carta, acidi di sviluppo e fissaggio, Sandri porta la fotografia a un livello “ambientale” - afferma Panaro -. Mentre solitamente la fotografia "off-camera" riflette sulla bidimensionalità, i fotogrammi realizzati riflettono lo spazio: Sandri ha così realizzato l’impronta fotografica di un luogo».La nuova scuola di Fotografia dell'Aba
«Siamo molto orgogliosi di aver ospitato all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro questa attività di ricerca artistica – ha detto Simone Bergantini -. Con questo laboratorio inauguriamo, di fatto, il primo anno della nostra scuola di Fotografia. Sandri è un artista che stimo sin dai tempi del mio percorso universitario e averlo avuto con noi a dare il via a questa nuova avventura è stata una grande emozione. Così com’è stato importante avere con noi il prof. Zeitler e gli studenti dell’Università di Göteborg, con cui è nato un ottimo rapporto di collaborazione internazionale che potrà tradursi in un’opportunità in più per gli studenti della nostra Scuola».
