VERSO LE REGIONALI | La sfida di Forza Italia

Più che i profili programmatici (su trasporti, sanità, turismo), restano quelli squisitamente politici: Forza Italia, dalla tre giorni di Villa San Giovanni, lascia un’Opa sul centrodestra nell’intero Sud e pure oltre, dalla Calabria, che ad ottobre torna alle urne per effetto delle dimissioni del governatore Occhiuto, fino al Molise. Così gli Stati generali del Meridione, diventano occasione per serrare i ranghi azzurri e mostrare i muscoli soprattutto ai partner della coalizione, Fratelli d’Italia in primo luogo.
Il coordinatore regionale Francesco Cannizzaro e Roberto Occhiuto si prodigano per soffocare i rumors su divergenze e dualismo, scambiandosi abbracci ed endorsement. La delegazione parlamentare, nella tre giorni di Villa, registra invece la defezione di Giuseppe Mangialavori e guasta il colpo d’occhio all’unità regionale del partito.
C’è però il capogruppo in consiglio regionale Michele Comito con la sua presenza a tappare una delle poche falle di un evento che, per dirla con Antonio Tajani, mostra una “grande famiglia”, compatta, in crescita ed in salute.
Dal Pollino allo Stretto, pertanto, Forza Italia risponde alla chiamata, stuzzica i partner della coalizione e provoca il centrosinistra, sul cui fronte, con le regionali anticipate alle porte, tutto ancora tace.