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Morta una 12enne di Amaroni: la Procura apre un'inchiesta

Morta una 12enne di Amaroni: la Procura apre un'inchiesta
La Procura della Repubblica di Catanzaro ha avviato un’indagine per far luce sulle circostanze che hanno portato alla tragica scomparsa di Carlotta La Croce, dodicenne originaria di Amaroni, deceduta dopo un improvviso malore. Il fascicolo è stato aperto a seguito della denuncia-querela presentata dall’avvocato Arturo Bova, in rappresentanza dei genitori della giovane.

Domani l'autopsia

Nella giornata di domani, martedì 30 luglio, alle ore 10, verrà conferito l’incarico per l’autopsia alla dottoressa Isabella Aquila. I familiari della vittima hanno nominato come consulente di parte la dottoressa Katiuscia Bisogni.

La ricostruzione della famiglia

Secondo quanto riportato nella denuncia, la sera di sabato 26 luglio, Carlotta si trovava nei pressi delle giostre ad Amaroni quando ha iniziato ad avvertire un intenso dolore alla schiena irradiato allo stomaco, seguito da una perdita di sensibilità agli arti inferiori. I genitori l’hanno subito condotta in auto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Soverato, dopo averla riportata a casa in braccio. Dopo una prima valutazione medica e un passaggio nel reparto di Pediatria, è stato disposto il trasferimento all’ospedale di Catanzaro per accertamenti più approfonditi, tra cui una risonanza magnetica. Carlotta era rientrata in Calabria dalla Svizzera proprio quel giorno per trascorrere le vacanze estive in famiglia.

Presunti ritardi nel trasferimento a Catanzaro

Il trasferimento sanitario avrebbe però subito ritardi: l’ambulanza del 118 disponibile si trovava a Maida e avrebbe impiegato circa due ore per raggiungere Soverato. Durante l’attesa, i genitori hanno notato che le gambe della figlia avevano assunto una colorazione violacea, ma sarebbero stati rassicurati dal personale sanitario, che avrebbe definito il sintomo come transitorio. Carlotta, infatti, aveva poco dopo ripreso la sensibilità in una delle due gambe. Nonostante il padre avesse proposto l’uso di un’ambulanza privata per accelerare i tempi, la richiesta non sarebbe stata accolta. Inoltre, sempre secondo quanto riferito nella querela, un mezzo del 118 di ritorno a Catanzaro senza pazienti si era offerto di effettuare il trasferimento, ma anche in quel caso sarebbe arrivato un diniego dal Pronto Soccorso di Soverato. L’ambulanza, quindi, è rientrata a vuoto, mentre la famiglia è rimasta in attesa del mezzo proveniente da Maida.

La visita al Pugliese-Ciaccio

Una volta giunta al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, la piccola è stata visitata da un neurologo in Pronto Soccorso, per poi essere trasferita in Pediatria. Durante il tragitto all’interno dell’ospedale, la bambina ha iniziato a respirare con difficoltà e sembrava perdere conoscenza. La madre ha prontamente avvisato i sanitari, segnalando convulsioni in corso. Malgrado l’intervento immediato con la somministrazione di ossigeno, Carlotta ha smesso di respirare ed è deceduta poco dopo.

Verificare eventuali negligenze

Nel loro esposto, i genitori chiedono che siano verificate tutte le eventuali negligenze: dall’effettiva incidenza del ritardo nel trasporto sull’esito fatale, alla possibilità che un intervento più tempestivo da parte dei medici avrebbe potuto cambiare le sorti della bambina, fino alla mancata autorizzazione dell’utilizzo di mezzi alternativi, tra cui l’ambulanza già presente ma inutilizzata.