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Lavori ammodernamento ss106, sottoscritti 4 protocolli di legalità

Lavori ammodernamento ss106, sottoscritti 4 protocolli di legalità
Sono stati sottoscritti oggi 22 Luglio 2025, in prefettura a Catanzaro, 4 importanti protocolli di legalità relativi a distinti lotti che riguardano i lavori di ammodernamento infrastrutturale della strada statale 106 jonica. I lotti interessati riguardano, nello specifico, il cosiddetto "stralcio 2" della ss 106, tratto Cutro-Catanzaro.

I firmatari

A firmare i protocolli, in ragione degli ambiti territoriali di competenza, oltre al prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, la prefetta di Crotone Franca Ferraro, il commissario straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali sulla ss 106 jonica, ing. Francesco Caporaso, e il dirigente designato di Anas s.p.a., nonché i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL e la direttrice dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Catanzaro, Annarita Carnuccio.

Assicurare legalità e trasparenza

L'obiettivo dei patti è assicurare legalità e trasparenza nella realizzazione delle opere, attraverso attività di monitoraggio e vigilanza, anche ai fini di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e di verifica della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro. Per garantire livelli elevati di prevenzione antimafia nell’esecuzione delle opere, il regime delle informazioni antimafia è esteso a tutte le imprese coinvolte e a tutte le fattispecie contrattuali, indipendentemente dall’oggetto, dal valore, dalla durata e da qualsiasi condizione e modalità di esecuzione. Nel caso dovessero emergere elementi che si riferiscono a tentativi di infiltrazione mafiosa a carico dei soggetti della filiera delle imprese, l’aggiudicatore si impegna a esercitare il diritto di risoluzione, ovvero ad imporre al suo affidatario l’esercizio di tale diritto.

Sicurezza e tutela dei lavoratori

I patti sottoscritti tendono a conseguire significativi standard di sicurezza sui cantieri, nonché il rispetto delle condizioni d’impiego dei lavoratori. A tale riguardo le parti hanno concordato di sottoporre a particolare attenzione le modalità di assunzione della manodopera, i relativi adempimenti previsti dalla legislazione sul lavoro e dal CCNL di categoria, e a tal fine si impegnano a definire procedure di reclutamento di massima trasparenza. Per avere un quadro completo degli operatori, è costituita una banca-dati informatica nella quale sono raccolti i dati relativi ai soggetti che intervengono, a qualunque titolo, nella progettazione e/o nella realizzazione delle opere.

Pianificazione e controllo

Sono previsti precisi compiti di pianificazione: tra questi vi è la redazione del “Piano di controllo coordinato del cantiere e del sub-cantiere”, a cura del soggetto aggiudicatore. L’attuazione e la gestione sono di competenza dell’affidatario e del gestore dell’interferenza, che vi attendono sotto la vigilanza del soggetto aggiudicatore e con il controllo svolto dalle forze di polizia e dai gruppi interforze antimafia istituiti presso le prefetture. Il regime adottato si applica a tutte le fattispecie contrattuali (indipendentemente dall’oggetto, dalla durata, dal valore delle soglie e da qualsiasi condizione e modalità di esecuzione): sono incluse quelle aventi a oggetto la fornitura e il trasporto di acqua (a esclusione delle società municipalizzate), i servizi di mensa, pulizia e alloggiamento del personale e la somministrazione di manodopera. 

L'impegno a denunciare le irregolarità

Specifiche cautele vengono introdotte attraverso il recepimento, nei disciplinari di gara, di clausole contrattuali che impegnano soggetto aggiudicatore, affidatario lavori e gestore dell’interferenza a denunciare al Prefetto e all’Autorità giudiziaria competente ogni fatto indicatore dell’interferenza mafiosa o del tentativo di corruzione. Espresse sanzioni e penali si applicano alle condotte fraudolente volte ad aggirare tali obblighi con la previsione di misure di risoluzione contrattuale a vantaggio di chi denuncia.

Un quadro regolatorio tra tutti i firmatari

I compiti di monitoraggio sono rimessi a un tavolo insediato presso la prefettura di Catanzaro, che si riunisce periodicamente avvalendosi del Gruppo interforze antimafia e dei designati dell’Ispettorato territoriale del lavoro in ragione delle tematiche affrontate. “Si tratta - hanno sostenuto i prefetti di Catanzaro e di Crotone De Rosa e Ferraro – di accordi molto importanti che vanno a delineare un quadro regolatorio tra tutti i firmatari che punta alla celerità delle procedure, alla circolarità delle notizie, alla tutela dei lavoratori e a preservare ogni fase da forme di ingerenza della criminalità organizzata.”