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Si è spento monsignor Luigi Cantafora, già vescovo di Lamezia Terme

Si è spento monsignor Luigi Cantafora, già vescovo di Lamezia Terme
Si è spento questa mattina nella sua abitazione di Crotone monsignor Luigi Cantafora, vescovo emerito di Lamezia Terme; aveva 81 anni. Don Gino, come era affettuosamente chiamato, è scomparso proprio nel giorno in cui - 56 anni fa - veniva ordinato sacerdote: il 19 luglio 1969. Originario di Crotone, dove nacque il 10 aprile 1943, don Gino aveva intrapreso la strada del sacerdozio nel Seminario della sua città, per poi completare gli studi teologici e filosofici al Pontificio Seminario Regionale San Pio X di Catanzaro. Fu ordinato presbitero da Monsignor Pietro Raimondi, allora vescovo di Crotone. Nel corso del suo ministero, ricoprì vari incarichi all’interno della Curia, fino a quando, nel gennaio 2004, papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Lamezia Terme, succedendo a Monsignor Vincenzo Rimedio, dimessosi per sopraggiunti limiti d’età. L’ordinazione episcopale ebbe luogo il 25 marzo dello stesso anno nella Basilica Cattedrale di Crotone, per mano dell’arcivescovo Paolo Romeo, con la partecipazione di Andrea Mugione e dello stesso Rimedio. Il suo ingresso ufficiale nella diocesi lametina avvenne il 4 aprile 2004. Guiderà quella comunità per sedici anni, fino al 3 maggio 2019, quando papa Francesco accoglierà la sua rinuncia per raggiunti limiti d’età. Rimase alla guida della diocesi in qualità di amministratore apostolico fino all’arrivo del nuovo vescovo, Giuseppe Schillaci, il 6 luglio dello stesso anno. Dopo il ritiro, tornò nella sua città natale, dove continuò a celebrare la Messa, anche se provato dalla malattia e da una salute sempre più fragile. Nonostante le difficoltà fisiche, rimase legato alla parrocchia di San Domenico, dove ha continuato il suo servizio sacerdotale finché le forze lo hanno sostenuto. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate.