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Contatori fantasma in edifici pubblici: esplode il caso a Reggio Calabria

Contatori fantasma in edifici pubblici: esplode il caso a Reggio Calabria
Acqua pubblica, ma senza controllo. A Reggio Calabria esplode il caso dei contatori fantasma: secondo una denuncia presentata alla Procura - che riprende una comunicazione ufficiale di Sorical al sindaco Falcomatà - numerosi edifici comunali non sarebbero mai stati dotati di contatori dell’acqua.

Veronese: «Consumo idrico mai contabilizzato dal 1996»

«Ho presentato una denuncia - ha dichiarato Simone Antonio Veronese, sindacalista della UIL Scuola - perché, da accesso agli atti, ho scoperto che in questo comune mancano i contatori su tutti gli edifici pubblici, tranne uno. E questo (il Comune n.d.r.) lo sa dal 27 marzo. Ma nessuno ha denunciato. Per legge, da dipendente pubblico, ero obbligato a farlo. Parliamo di un consumo idrico mai contabilizzato dal 1996».

Barreca: «Dato disposizione installazione misuratori»

«Parlare di truffa o falso in bilancio è esagerato - ha dichiarato Francesco Barreca, consigliere comunale delegato al servizio idrico - Fino al 2023, il Comune era auto-produttore d’acqua: non c’era una fatturazione vera e propria. È falso che i cittadini abbiano pagato di più per questo. Abbiamo già dato disposizioni di installare cinquantuno misuratori in cinquantuno strutture nel giro di qualche mese».

Ripepi: «Nessuno sa niente, e i cittadini pagano»

«Abbiamo ascoltato il delegato Barreca - ha dichiarato il presidente Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi - che ha ammesso di non sapere nulla. Né lui, né il funzionario erano stati informati della lettera di Sorical. Un fatto gravissimo. Il paradigma è sempre lo stesso: nessuno sa niente, e intanto i cittadini pagano».