Sarà l'autopsia a chiarire
le cause della morte della bimba di 8 anni che ha perso la vita a Rende,
mentre faceva il bagno nella piscina del parco acquatico “Santa Chiara”. La Procura di Cosenza ha, infatti,
aperto un fascicolo per capire cosa sia accaduto, ed affidato le indagini ai Carabinieri di Rende.
La ricostruzione
La piccola, che avrebbe festeggiato i 9 anni il prossimo ottobre,
stava giocando in acqua; dai pochi elementi resi noti finora
sembra che abbia accusato un malore, e che sia morta poco dopo, nonostante i soccorsi immediati. I
n piscina, infatti, c'era un paramedico libero dal servizio che, resosi conto della gravità della situazione,
ha adagiato la bimba a bordo vasca ed ha subito provato a rianimarla fino all'arrivo dell’ambulanza del 118. Ogni sforzo, però, è stato vano e la piccola è morta.
Sequestrata la struttura balneare
Sul luogo della tragedia sono arrivate le forze dell'ordine ed il magistrato di turno, il sostituto procuratore Antonio Bruno Tridico, che hanno
raccolto le testimonianze dei numerosi presenti, oltre che dei parenti della piccola. La magistratura ha, inoltre, disposto il
sequestro della struttura per consentire ulteriori eventuali sopralluoghi ed accertamenti che possano aiutare gli investigatori a comprendere la dinamica di quanto è avvenuto.
Occhiuto: «Immane tragedia»
Vicinanza ai familiari è stata espressa dall'amministrazione comunale di Rende, che ha
proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi “interpretando i sentimenti dell’intera collettività rendese” scrive. Di “
tragedia immane” parla anche il presidente della Giunta regionale
Roberto Occhiuto, che proprio a nome della Giunta “esprime sincero cordoglio e sentita vicinanza alla famiglia della piccola in questo momento di atroce dolore”.