Il
Consiglio Comunale di Marcellinara ha approvato la proposta di conferimento della
Cittadinanza onoraria al cantautore Dario Brunori "per il suo eccezionale contributo artistico e culturale nel valorizzare la vera anima della Calabria".
Le motivazioni
"Con la sua musica autentica, intensa e capace di toccare le corde più profonde dell’animo - è scritto in una nota -
Dario Brunori, sa raccontare, con orgoglio e talento, una Calabria sincera, dolce e desiderosa di andare avanti nonostante tutto. La sua
partecipazione al Festival di Sanremo ha rappresentato un’importante vetrina nazionale per farsi apprezzare ora dal grande pubblico, contribuendo a
una narrazione positiva e profonda del nostro patrimonio culturale, sociale, umano. Il continuo successo delle tappe del suo tour - l’ultima in ordine di tempo l’emozionante live orchestrale che ha incantato Roma al Circo Massimo - ne sono la dimostrazione più concreta".
La proposta
La proposta, nata inizialmente da
un gesto goliardico ma affettuoso della pagina satirica
“Lo Statale Jonico”, i cui autori hanno ricevuto il premio letterario “Istmo di Marcellinara” lo scorso anno,
è stata accolta con grande entusiasmo e trasformata in un riconoscimento ufficiale che va oltre lo slancio affettivo. Il Comune di Marcellinara intende così
sottolineare l’importanza della cultura e dell’arte come strumenti per superare divisioni e provincialismi ormai desueti nel racconto di questa nostra terra, restituendo valore e orgoglio all’identità calabrese.
Scerbo: «Con parole e musica ha unito Calabria»
«Siamo felici di conferire la Cittadinanza onoraria a Dario Brunori – ha dichiarato il sindaco di Marcellinara,
Vittorio Scerbo - artista che
con le sue parole e la sua musica ha saputo unire la Calabria e raccontare la nostra terra in modo autentico. Siamo certi che, una volta conclusi i suoi importanti impegni artistici che stanno riscuotendo grande successo di pubblico in tutta Italia,
si possa organizzare un incontro a Marcellinara per vivere un momento speciale insieme alla nostra comunità. L’occasione giusta per abbracciarci idealmente tutti noi calabresi e affermare con forza che è
possibile superare, una volta per tutte, quei provincialismi che, per troppo tempo, hanno frenato lo sviluppo e il riconoscimento della nostra bella, ma spesso difficile e contraddittoria, terra di Calabria».