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Presentata la bozza del nuovo Piano Comunale Spiaggia di Crotone

Presentata la bozza del nuovo Piano Comunale Spiaggia di Crotone
Il turismo a Crotone, nei prossimi anni, si svilupperà nell'area costiera a nord della città: è quanto intende fare l'amministrazione pitagorica che ha presentato la bozza del nuovo Piano Comunale Spiaggia - lo strumento urbanistico che mira a disciplinare le aree del demanio marittimo, che non veniva aggiornato dal 2006. Il Piano è stato illustrato dall'assessore all’Urbanistica Giovanni Greco, insieme al sindaco Vincenzo Voce.

Tredici nuove concessioni balneari

«Quella (settentrionale n.d.r.) è l'area più vocata ad uno sviluppo turistico balneare - ha dichiarato ai microfoni l'assessore Greco - proprio perché su 7 km di costa abbiamo solo 3 concessioni balneari, quindi abbiamo concentrato il maggior numero di nuove concessioni proprio in quell'area: da 3 le porteremo a 16. È l'area che si presta maggiormente ad una valorizzazione di tipo turistico, ma non solo».

Crotone divisa in tre aree

La costa crotonese - che si estende per 30 chilometri - è stata suddivisa in tre aree. Quella a nord - che va dalla foce del Neto fino all'area industriale - quella centrale - che va dal Molo Sanità fino a Capo Donato - e quella meridionale - che va da Capo Donato fino ai confini comunali nei pressi di località Alfieri.

Le novità del PCS

Tra le novità inserite nel Piano Comunale Spiaggia, tre lidi comunali, aree per gli sporti acquatici e tre pontili galleggianti per piccole imbarcazioni. «Ci sono anche due specchi d'acqua dedicati al kitesurf, o il windsurf - ha detto ancora Greco - poi ci sono dei lidi comunali, la cui concessione sarà in capo al Comune che deciderà poi di gestirla direttamente, o eventualmente in concessione».

Confronto e passaggio in Consiglio

La bozza del Piano Comunale Spiaggia è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune per la fase delle osservazioni: ci saranno venti giorni per consentire a cittadini ed operatori del settore di presentare all’Ente eventuali osservazioni. Successivamente la parola passerà al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.