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Ad un anno dal naufragio di Roccella Jonica: per non dimenticare

Ad un anno dal naufragio di Roccella Jonica: per non dimenticare
Ad un anno esatto dal naufragio a 120 miglia dalle coste calabresi di un'imbarcazione partita dalla Turchia con a bordo 67 migranti, di cui 56 deceduti, la Rete 26 febbraio, nata dall'unione di associazioni dopo il naufragio di Steccato di Cutro, ha voluto ricordare la strage, sottaciuta, di Roccella Ionica. É qui che vennero portati i 12 sopravvissuti e i corpi di chi non ce l'ha fatta, prima di essere distribuiti negli obitori della regione, impedendo ai famigliari di riconoscere i propri cari defunti, per poi essere sepolti nei cimiteri calabresi, forse anche oltre. Restano senza nome alcune tombe. Un vuoto causato dal silenzio delle autorità competenti, che cercano di colmare le associazioni, tra cui il Progetto Medea di Asgi, che prova ad identificare, attraverso la collaborazione con i famigliari, le vittime del naufragio.