Marjan Jamali assolta: non era una scafista

Marjan Jamali è stata assolta con formula piena dal Tribunale di Locri dall'accusa di essere una scafista. Ha trascorso, dunque, 217 giorni in carcere, seguiti da 300 giorni ai domiciliari da persona completamente innocente.
L'arrivo a Roccella
La giovane donna iraniana era giunta a Roccella nell'ottobre del 2023, con un figlio minorenne. Fuggiva da un marito violento, che in patria avrebbe ottenuto la custodia esclusiva del bimbo, e dalla repressione del regime iraniano.
Le accuse
Tre migranti, poi fuggiti, l'avevano accusata di avere aiutato i trafficanti durante la traversata, ma lei – ed altri testimoni - hanno sempre affermato che si trattava di una vendetta per essersi opposta alle loro molestie.
Che non ci fossero prove della sua colpevolezza (e che, dunque, il suo processo non dovesse proprio essere imbastito), oggi è reso ufficiale dalla sentenza di assoluzione con formula piena. Peccato sia arrivata dopo quasi due anni di privazione della libertà, e di 217 giorni lontana da suo figlio.
Nello stesso processo era imputato Amir Babai, 31 enne, anch'egli indicato da scafisti rei confessi come semplice migrante. Babai è stato riconosciuto colpevole, e condannato a 6 anni ed un mese di reclusione